Covid, i ricoveri ospedalieri in Fvg sono costati più di mezzo miliardo

A questi vanno sommati altri 200 milioni di mancate entrate per degenze non fatte. Le prime stime sull’impatto del nuovo virus sul sistema sanitario regionale

UDINE. Fare i conti non è solo un esercizio aritmetico, a volte serve per dare un’idea di qual è l’impatto di alcuni eventi. Rispetto a Sars-CoV-2 i conti sono ancora approssimativi, parziali e del tutto aperti, e ci vorrà tempo per tracciare la linea finale al bilancio Covid.

Procedendo quindi per capitoli, ecco che Altems, l’Alta scuola di economia e management dei Sistemi sanitari della Cattolica, ha iniziato a stimare quale sia stato il conto dei ricoveri per Covid e anche quante risorse siano state perse per i mancati ricoveri a causa del Covid. E le cifre sono già impressionanti.

Ricoveri

Qualcosa come 20,5 miliardi di euro, in Italia, è il valore dei ricoveri per Covid in terapia intensiva e dei ricoveri di pazienti che, a causa di questa malattia, sono deceduti in ospedale. Di questa ragguardevole cifra, il 3% è il costo a carico del Friuli Venezia Giulia, corrispondente a 529,5 milioni di euro.



I dati

La rilevazione dei ricoveri si ferma al 18 febbraio scorso, il che significa che, nel frattempo, il conto ha continuato a salire. Sono stati tenuti in considerazione i ricoveri per Covid, sia in terapia intensiva che nei reparti dedicati, a partire dall’inizio dell’epidemia.

E come si può facilmente intuire, a pesare di più su questa analisi fatta per regioni, è la Lombardia che da sola “vale” 4,3 miliardi di euro. Venendo al Fvg, da inizio epidemia al 18 febbraio 2021 si contano 61 mila 244 pazienti ricoverati nelle varie strutture della regione, per questi ricoveri il costo, calcolato su un valore medio di Drg (acronimo della definizione inglese Diagnosis-related group, Raggruppamento omogeneo di diagnosi, ed è un sistema che permette di classificare tutti i pazienti dimessi da un ospedale in gruppi omogenei per assorbimento di risorse impegnate, quantificare economicamente questo assorbimento di risorse e quindi di remunerare ciascun episodio di ricovero, ndr), è di 519 milioni di euro.

Poi ci sono i pazienti ricoverati in terapia intensiva, che si calcola abbiamo richiesto 7 mila 263 giornate di degenza, con un valore di 10,34 milioni di euro. Infine ci sono i pazienti ricoverati che, purtroppo, non ce l’hanno fatta: sono mille e 70, sempre fino al 18 febbraio, e il costo relativo è di 10,47 milioni di euro. Sommando questi valori ecco la cifra complessiva di 529 milioni 584 mila 120 euro (che ritrovate in dettaglio nel grafico che pubblichiamo in questa pagina).

I mancati ricoveri

Sempre ragionando sui costi del Covid per la sanità regionale, non possono venire dimenticate le mancate entrate, se così le vogliamo definire, ovvero i ricoveri che non ci sono stati a causa della chiusura delle attività programmate nei mesi primaverili, ma anche della ridotta attività che ne è seguita, valori peraltro ancora non del tutto recuperati.

Anche in questo caso è possibile fare delle stime partendo dal dato nazionale, ovvero «dai dati del Ministero della Salute 2018 relativi al totale dei ricoveri programmati annui - spiegano da Altems - è stato calcolato il numero medio di ricoveri mensile. Per valorizzare i ricoveri non-Covid “persi” durante i 4 mesi dall’inizio dell’emergenza (nella Fase 1) e considerando altri 4 mesi di ulteriore di blocco delle attività programmate durante la seconda ondata, è stato considerato il Drg medio (2018) pari a 3.866,56 euro».

Utilizzando questi dati, Altems indica in oltre 6,7 miliardi di euro la perdita patita dal Sistema sanitario nazionale per 1,74 milioni di mancati ricoveri (ovvero il 27,8% dell’attività annuale). In Friuli Venezia Giulia, nel 2018, sono stati effettuati complessivamente oltre 187 mila ricoveri, di cui 166 mila di cittadini residenti in regione e altri 21 mila di cittadini provenienti da altre regioni.

Se ipotizziamo che la flessione dell’attività di ricovero non Covid nel periodo sia stata in linea con il valore nazionale, possiamo azzardare che in regione siano stati persi 51 mila 986 ricoveri (il 27,8%). Moltiplicando questo numero per il valore medio di Drg di 3 mila 866 euro e 56 centesimi, abbiamo una cifra di 201 milioni di euro. Ed è un’altra voce di costo legata all’emergenza Covid che si somma a quelle specifiche relative invece all’attività di ricovero per i pazienti che si sono ammalati in maniera severa a causa del coronavirus.

Ticket, tamponi e...

Andrebbero poi sommati a questi costi, anche le minori entrate derivanti dalle compartecipazioni dei cittadini alla spesa sanitaria, limitatamente al ticket dovuto in caso di visita specialista o esame diagnostico. Anche in questo caso, in attesa dei bilanci delle Aziende sanitarie della regione, si possono azzardare solo delle stime.

Mediamente le entrate da ticket si attestano attorno ai 40 milioni di euro, se supponiamo una perdita del 30%, ecco che si materializzano 12 milioni di minori entrate. Per contro, fino al 18 febbraio, il Fvg ha speso 35,8 milioni di euro per i tamponi. Per non parlare poi dei costi legati all'attivazione di nuovi posti letto di terapia intensiva, per l’acquisto di macchinari, per la creazione di reparti Covid, per il personale, per i farmaci ecc.

I costi che non si vedono

A oggi non c’è, e non sappiamo se ci sarà mai, un altro bilancio “pesante” legato alla pandemia. E’ quello legato a patologie che avrebbero potuto essere curate ma che per colpa del virus, non sono state avviate. E’ quello legato a diagnosi tardive di patologie pericolose, come il cancro, a causa della sospensione degli screening, o per l’impossibilità di sottoporsi a determinati esami, o anche per la paura delle persone che pure presentavano dei sintomi, a recarsi in ospedale per accertamenti.

Anche qui arriveranno, prima o poi, i “numeri” che ci daranno un quadro della situazione, e saranno ulteriori voci di questo triste bilancio correlato al Covid.

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