La sarta centenaria che ha vestito sacerdoti, vescovi e chierichetti

Prima Biason ha contribuito alla crescita della parrocchia di Borgomeduna, a Pordenone. Sposata con lo storico commerciante Antonio Marcolin, ha avuto cinque figli 

PORDENONE. Compleanno speciale, venerdì scorso a Pordenone, per Prima Biason, una delle “nonnine” della città, persona molto conosciuta, specialmente nel quartiere di Borgomeduna, festeggiata dal sindaco Alessandro Ciriani in questo giorno importante della sua vita. Un’esistenza non soltanto lunga, ma ricca di numerosi significati.

Prima Biason nasce il 26 febbraio 1921 a Borgomeduna in “Volt de Querini, vissin alla pompa”, prima di quattro sorelle (era gemella con un maschio morto subito dopo la nascita, da qui il suo nome). Cresce andando alla scuola elementare delle suore di San Giorgio e impara da loro il mestiere di sarta, che l’avrebbe accompagnata per tutta la vita.


Prima dell’inizio della seconda guerra mondiale lavora dunque come sarta da Pagotto in corso Vittorio Emanuele, si sposa il 26 settembre 1945 con Antonio Marcolin, storico commerciante a Pordenone. Di lì a poco la mamma e le sorelle raggiungono il papà, emigrato in Canada a fare il minatore. Prima resta, così, da sola con il marito.

Dal matrimonio nascono cinque figli (quattro femmine e un maschio). Dedica la sua vita alla famiglia e alla crescita della sua parrocchia di San Giuseppe a Borgomeduna, dove nel 1959 viene edificata la prima chiesa su un podere del padre.

Prosegue il suo lavoro e prepara le vesti a parecchi sacerdoti, che si presentavano sempre con qualche cosa di rotto, e anche a qualche vescovo. Vesti per tanti chierichetti, bimbi per la prima comunione e per la cresima, tutto l’occorrente per le celebrazioni eucaristiche, per la festa della Madonna e la sfilata per celebrare l’evento, per i presepi viventi e tutti i piccoli dell’asilo, ovviamente senza mai chiedere nulla in cambio.

Negli anni la famiglia si allarga, con quattro generi, una nuora, otto nipoti e quattordici pronipoti, che ora la festeggiano con calore e amore.

Ai giorni nostri trascorre il tempo continuando a fare la sarta, a leggere e a raccontare i ricordi. Ha una grande vitalità ed è sempre alla ricerca di progetti futuri che l’aiutino a vivere nella serenità e in una positività fuori del comune.

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