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Dalla prenotazione al tampone rapido, sono pronte cinquanta farmacie: ecco la procedura

Una cinquantina di professionisti partirà fra oggi e martedì. Non serve la prescrizione medica, il costo è di 26 euro

UDINE. Bersagliati dalle telefonate dei pazienti, i farmacisti della regione sono finalmente al traguardo: c’è chi sta partendo in queste ore, ma la maggior parte sarà operativa da martedì, giornata nella quale si potrà cominciare a eseguire il tampone rapido.

Per i cittadini si aggiunge una nuova possibilità di verificare in breve se si è positivi o meno al coronavirus. Non serve la prescrizione medica. È però necessario prenotarsi telefonando in farmacia. Il costo del test è di 26 euro.



«Per il momento sono una cinquantina le farmacie regionali in grado di partire da martedì con l’esecuzione del tampone rapido – spiega il dottor Luca Degrassi, presidente regionale di Federfarma – . Alcuni colleghi hanno già iniziato nei giorni scorsi nella zona di Trieste, ma ora si aggiungono molti professionisti delle altre province che hanno preferito attendere per poter utilizzare la piattaforma informatica che consente di inviare tutti i dati relativi al prelievo direttamente a Insiel e dunque alle strutture sanitarie regionali. In questi giorni ci si può già prenotare».



L’ideazione della piattaforma informatica (battezzata “GOpen Care”) è opera del dottor Claudio Pancino, farmacista a Percoto. Il sistema è ora utilizzabile da tutti i farmacisti. Proprio il dottor Pancino ci ha guidati in una simulazione delle operazioni da svolgere per eseguire il tampone in farmacia. Vediamo passo per passo cosa bisogna fare.

LA PRENOTAZIONE

«Innanzitutto bisogna prenotare – precisa il dottor Pancino – in modo che il farmacista possa programmare tutta l’attività. Qui da noi è stato allestito all’esterno della farmacia un gazebo che consente di eseguire il prelievo garantendo appunto la sicurezza. Altri colleghi possono aver scelto soluzioni analoghe o diverse, ma che rispettano comunque i criteri indicati nel protocollo».


IL PRELIEVO

Una volta eseguita la prenotazione, la farmacia indica giorno e ora del test. Quando ci si presenta sul posto non dovrebbero esserci attesa. «In farmacia sono presenti per l’esecuzione del tampone rapido sia il professionista, sia un infermiere – sottolinea il farmacista di Percoto – . Il paziente viene fatto entrare nel gazebo, si disinfetta le mani, poi è sottoposto alla misurazione della temperatura. Quindi viene fatto accomodare su una sedia. L’infermiera eseguirà il prelievo con un tampone naso-faringeo. Terminata l’operazione il paziente può uscire e attendere in auto l’esito del test oppure andare a casa. Tutto questo può durare circa due minuti».



L'ANALISI

«Intanto – prosegue – farmacista e infermiera svolgono le operazioni di verifica sul tampone, utilizzando i reagenti. Ovviamente chi opera indossa dispositivi di protezione come guanti, camici, mascherine. In circa due minuti si svolgono anche queste analisi. Poi si aspetta il risultato.

Quando il test dà il suo responso, si può comunicare l’esito direttamente al paziente se sta aspettando all’esterno in automobile, oppure, se è già andato a casa lo si avverte con un sms o con una email. Questa fase può richiedere una quindicina di minuti.

Se il paziente risulta positivo, gli si spiega che deve andare al proprio domicilio, che deve isolarsi e avvertire il proprio medico di base. Sarà poi necessario eseguire un tampone molecolare di controllo.

Se il paziente è invece negativo la procedura è più semplice: tutto si risolve con la comunicazione e la persona può allontanarsi proseguendo normalmente la sua attività. Il farmacista compila poi la scheda del paziente inserendo il risultato. Quindi trasmette tutti i dati al sistema informatico. Sia le operazioni di analisi, sia quelle di immissione dati sono eseguite con la presenza del farmacista e dell’infermiera, in modo da attuare un duplice controllo sulla correttezza dei dati».

LA PIATTAFORMA

Fondamentale per assicurare la gestione dei dati è – come si accennava – il sistema informatico. «Per il momento la piattaforma trasmette una volta al giorno a Insiel tutti i dati raccolti – sottolinea il dottor Pancino – , ma in futuro potremo programmare anche un invio ogni ora, oppure ogni dieci minuti. Stiamo lavorando anche per tradurre in inglese la documentazione che sarà consegnata a chi si sottopone al test, in modo che possa esibire il documento alle autorità di confine in caso di viaggio in Slovenia».

LE ADESIONI

Il presidente di Federfarma Degrassi sta cercando anche di raccogliere in un elenco aggiornato le farmacie della regione che aderiscono all’iniziativa, in modo da garantire ai cittadini un riferimento preciso. Per ora non è ancora possibile avere una lista completa. «Ci stiamo lavorando – precisa il presidente – , comunque sono contento che i colleghi stiano aderendo non solo nei grandi centri, ma anche in quelli minori. Uno degli obiettivi della nostra iniziativa è infatti quello di rendere un servizio anche a chi abita in località disagiate». —


 

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