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Raffica di contagi nelle scuole: materne ed elementari chiuse

Sono 78 gli alunni in quarantena fra Ovaro, Comeglians e Prato Carnico. A Tolmezzo disposta la riapertura dell’asilo nido comunale “Arcobaleno”

OVARO. Nuove positività fra gli alunni in Val Degano e Val Pesarina, scattano le chiusure all’interno delle scuole: sono in quarantena 78 bambini. Sospesa l’attività alla scuola dell’infanzia di Ovaro, dove nella sezione piccoli e medi dell’asilo su una ventina di bambini uno era risultato positivo, come in seguito un insegnante.

Per questo è stata chiusa tutta la scuola dell’infanzia: a casa in tutto 31 bambini fino al 10 marzo. Da venerdì è chiuso anche l’asilo di Comeglians perché una accompagnatore di un bus e un autista di un altro bus sono risultati positivi. I 9 bimbi frequentanti sono stati chiamati a tampone.

Resteranno a casa fino alla fine della prossima settimana. Chiusa da venerdì anche la scuola primaria di Prato Carnico dopo la positività di un insegnante. Sono in quarantena preventiva per almeno un paio di settimane 38 alunni, sempre su indicazione del Dipartimento di Prevenzione.


Non per contagi individuati, ma per provvedimento regionale saranno chiuse invece da lunedì per due settimane le scuole medie di Forni Avoltri, Ovaro e Sappada: sono 113 gli scolari che faranno lezione in didattica a distanza. Frattanto a Tolmezzo il sindaco, Francesco Brollo, ha disposto la riapertura completa dell’asilo nido comunale Arcobaleno: lì era stata chiusa in via cautelativa il 22 febbraio la Sezione medio grandi (13 bimbi sui due anni di età) in attesa del tampone pediatrico di uno dei frequentanti e per consentire la sanificazione dei locali. Dopo dieci giorni «il Dipartimento –spiega l’assessore comunale all’infanzia e Nido, Daniela Borghi– ha dato l’ok alla riapertura essendo trascorso senza sintomi dei frequentanti il periodo di quarantena fiduciaria».

In due settimane Ovaro è passato da 3 residenti positivi a un numero che oscilla tra i 25 e i 30. Una ventina di contagiati sono stati comunicati al Comune, a essi però si aggiungono altri di cui il sindaco, Lino Not, è già venuto a conoscenza informalmente.

In paese, sottolinea il primo cittadino, a causa dell’apprensione data da una maggiore circolazione del virus girano voci incontrollate di numeri addirittura più consistenti (tra i 100 e i 200 positivi): «Non siamo assolutamente arrivati a tanto – chiarisce Not – ma già passare in due settimane da 3 a 25-30 positivi deve indurre – richiama il sindaco in accordo coi medici di famiglia – a prestare la massima attenzione al rispetto delle misure anticontagio (mascherina, distanze, igiene mani, rispetto restrizioni vigenti, coprifuoco dalle 22 alle 5, no assembramenti, contattare il medico in caso di sintomi, come febbre maggiore di 37,5, tosse raffreddore, vomito, diarrea, perdita di gusto e di olfatto) vista l’impennata di contagi sul territorio comunale riguardante tutti i contesti, da quello familiare al lavorativo fino alla scuola».

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