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Impennata di contagi tra Manzano e le Valli: pesa la variante inglese

Piero Furlani, primo cittadino di Manzano

La capitale della sedia registra 143 positivi e 22 decessi. Preoccupazione anche a Stregna, Prepotto e San Leonardo

MANZANO. Vola il contagio nel Manzanese e nelle Valli del Natisone dove ben 4 Comuni si tingono di blu scuro sulla Covid map della Protezione civile Fvg, colore che individua i paesi con una prevalenza di positivi al tampone pari o superiore a 21 ogni mille abitanti.

Sono i Comuni di Manzano (21,7), San Leonardo (21,5), Stregna (37,7) e Prepotto (31,7). Quattro che diventano cinque se si conta anche l’adiacente Dolegna del Collio (46,2), nell’Isontino.

La prevalenza migliora, pur restando alta, nei Comuni appena un po’ più interni rispetto al confine che si tingono di un color indaco, sinonimo di prevalenza tra il 16 e il 18. È il caso di Cividale (17,2), San Pietro al Natisone (15,7), Premariacco (17) e Moimacco (15,2).


La spiegazione? Il vicepresidente Fvg, Riccardo Riccardi, risponde epigrafico: «Variante inglese». Difficile dire a cosa si debba e se il confine in qualche modo incida. Riccardi alza le mani: «Non lo posso dire io».

Non i sindaci. Il primo cittadino di Manzano, Piero Furlani, invita i concittadini a tenere duro: «Dobbiamo adattarci e non perdere il lume della ragione. Facciamo tutto quello che va fatto, comportandoci in modo adeguato, indossiamo le mascherine, laviamoci le mani. Molta gente è al limite della sopportazione e lo capisco, ma ripeto: dobbiamo tenere duro e aspettare che arrivi il vaccino».

Stando ai dati aggiornati a lunedì 8 marzo sul sito della Protezione civile regionale, Manzano conta 143 positivi, 28 persone in quarantena, 22 decessi e una prevalenza, come detto, oltre 21.

«Avevamo avuto tanti positivi nella prima ondata, poi eravamo scesi in modo importante, ora siamo tornati a crescere» racconta il sindaco, lui stesso reduce dal contagio. «Sono stato a casa 21 giorni, per 10 ho avuto la febbre, sul comodino avevo più medicinali di una farmacia», precisa. Ora che lui è guarito, a essere positivi sono 5 dipendenti comunali.

«Fortunatamente siamo riusciti a garantire il servizio, un po’ in presenza e un po’ in smart working – aggiunge Furlani –. Le cinque persone poste in via precauzionale in quarantena sono già rientrate, per i positivi ci vorrà invece ancora qualche giorno».

Salvo il focolaio in municipio, il sindaco addebita l’aumento dei positivi in città a casi sparsi. «Come noi in Comune, anche le aziende hanno messo in piedi sistemi di controllo, misurano la temperatura, fanno tutto il possibile – conclude Furlani –, ma purtroppo il virus cammina».

E nelle Valli del Natisone, come visto, lo fa in modo ancor più aggressivo. Accanto a Manzano, vari comuni hanno visto impennarsi in questi giorni le statistiche. A Cividale ieri i positivi erano 196, 70 le persone in quarantena e 81 quelle decedute (dall’inizio della pandemia), a Premariacco 71 erano i positivi, 19 le persone in quarantena e 6 i deceduti. E ancora a Stregna, piccolissimo comune sul confine da poco meno di 350 abitanti totali, i positivi erano 15, 3 le persone in quarantena, zero i decessi. —


 

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