Pizzul spegne 83 candeline, tanti auguri Bruno dal Messaggero Veneto

Bruno Pizzul spegne oggi 83 candeline e il Messaggero Veneto, orgoglioso di averlo ancora tra le sue firme, non può non fargli i più sentiti auguri di buon compleanno.

Nato a Cormons l’8 marzo del 1938, Pizzul prima di intraprendere la carriera del giornalista vincendo un concorso alla Rai, fu anche calciatore e come ha raccontato in una recente intervista al nostro giornale Fabio Capello, Pizzul è un grande intenditore di calcio, capace di cogliere anche le sfumature di una partita.

Pizzul ha raccontato cinque mondiale e quattro europei, l’ultima partita da lui raccontata fu quella dell’agosto del 2002, Italia-Slovenia 0-1 disputata a Trieste. Il momento più difficile della sua carriera di telecronista è stato sicuramente quello della finale di Coppa dei Campioni del 1985 tra Juventus e Liverpool giocata all’allora stadio Heysel di Bruxelles (oggi Re Baldovino) dove persero la vita 39 tifosi italiani.

Pizzul ha vissuto per molto tempo a Milano anche dopo essere andato in pensione, ma da una decina d’anni ha fatto ritorno in Friuli nella natia Cormons. I suoi pezzi sempre ben argomentati e sfiziosi arrivano con una puntualità svizzera in redazione.

E se c’è un fatto di cronaca particolare da approfondire o un triste evento (vedi la morte di Maradona o quella di Pablito Rossi), Bruno risponde sempre presente se lo chiamiamo in causa. E allora, grazie della tua presenza, della tua professionalità e della tua umanità Bruno, tanti auguri di buona salute e, ovviamente, cin cin.

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