Nip, un anno difficile «L’incubatore delle imprese è il nostro futuro»

Renato Piazza tra un bilancio dell’anno segnato dal Covid «C’è speranza: qualche azienda ha scelto i nostri servizi»

maniago

Il 2020 è stato un anno difficile dal punto di vista socioeconomico a causa del Covid anche per il Consorzio Nip di Maniago, ma si è comunque registrata un’interessante reattività da parte delle piccole e medie imprese che hanno scelto per nuovi insediamenti alcune delle cinque aree industriali che l’ente gestisce nei Comuni della città del coltello, di Montereale Valcellina, Meduno, Cimolais, Claut e Erto e Casso.


Un segnale positivo, dunque, e che fa ben sperare per il futuro. «Abbiamo registrato un nuovo insediamento a Erto e Casso, con avvio del capannone produttivo, tre a Maniago e diverse manifestazioni di interesse rispetto al nuovo incubatore d’impresa appena terminato nella zona industriale della città del coltello – ha fatto sapere il presidente del Nip, Renato Piazza –. In linea con la legge regionale “Sviluppo impresa”, che dedica una serie di articoli alla valorizzazione dei Consorzi, definendoli modello organizzativo di eccellenza per la gestione del territorio di competenza, il Nip guarda al futuro e pianifica con tenacia e ottimismo nuovi progetti a favore delle aziende e del territorio».

L’incubatore d’impresa, che è stato realizzato lungo la provinciale 27 – che da Vivaro porta alla città del coltello, passando proprio per l’ingresso della zona industriale – rappresenta una delle novità: due anni fa, il Consorzio aveva annunciato di non avere più immobili a disposizione e che c’era bisogno di una struttura realizzata ad hoc per dare riscontro positivo alle istanze di insediamento da parte delle imprese. Un investimento da 1,8 milioni, coperti per la gran parte da contributo regionale.

Il nuovo incubatore è composto da ampi spazi dedicati a produzione, stoccaggio, attività complementari direzionali e amministrative. L’attività di progettazione era partita a fine 2018 e la realizzazione ha dovuto fare i conti con l’emergenza coronavirus che, nel primo lockdown di marzo 2020, aveva inizialmente sospeso le attività edili. Poi lo sblocco e l’ultimazione dei lavori.

Tra le ultime e più significative iniziative intraprese dal Nip figura anche l’accordo di programma con il Comune di Maniago, grazie al quale i servizi che il Consorzio eroga alla zona industriale verranno estesi alla limitrofa area artigianale. Attività tra le quali la manutenzione del verde e la segnaletica stradale, che saranno gestite direttamente dal Consorzio. Inoltre, ai dipendenti delle aziende insediate nell’area artigianale saranno concesse le stesse facilitazioni di accesso dei propri figli all’asilo nido consortile, che sono ora maggiormente favorevoli nei confronti dei dipendenti delle imprese insediate nella zona industriale.

Le realtà produttive dell’area artigianali saranno poi coinvolte attivamente nelle iniziative del Consorzio, con la possibilità di beneficiare dell’expertise dei professionisti del Nip. Un primo passo verso l’ampliamento della zona industriale consortile di Maniago, che punta a includere anche l’area artigianale.

La stipula della convenzione tra Municipio e Consorzio per fornire servizi agevolati a tali imprese aveva ottenuto il via libera dal consiglio comunale maniaghese lo scorso dicembre.

Intanto il Nip, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, ha chiuso il bilancio in sostanziale pareggio. Nel corso dell’assemblea dei soci dei giorni scorsi, il documento contabile è stato approvato all’unanimità. «Un risultato importante e particolarmente rilevante alla luce della crisi pandemica – ha concluso Piazza –, raggiunto grazie alla capacità di affrontare con resilienza le criticità, proponendo alle aziende soluzioni concrete». —



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