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Raveo in lutto, è morto “Alduti” Dorigo: era positivo al Covid

Consigliere comunale fino al 1990, era un punto di riferimento del volontariato. Contagiato a febbraio, aveva 71 anni

RAVEO. È morto Aldo Dorigo, per tutti “Alduti”, una colonna portante del volontariato a Esemon di Sopra e a Raveo. Una notizia che ha scosso l’intero paese, dove era molto stimato. I funerali saranno celebrati sabato alle 11 nella Chiesa di Esemon. Dorigo aveva 71 anni ed era ricoverato a San Daniele.

Consigliere comunale dal 1985 al 1990, era iscritto all’Afds di Enemonzo e da giovane aveva lavorato in edilizia dal Venezuela alla Turchia alla Libia, fino al rientro in Italia, impegnato fino alla pensione con Ghiaie Beton all’impianto di Venzone come conducente di autobetoniere. Aiutò l’Ana di Socchieve in lavori a malga Chiansaveit, cui era rimasto legato (la sua famiglia l’aveva gestita a lungo e già da giovane vi faceva il pastore). La figlia Simona ricorda la battaglia vinta dal padre contro un tumore, poi il virus, comparso a fine febbraio, il ricovero e l’improvviso epilogo.

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«La scomparsa di “Alduti” – afferma il sindaco, Daniele Ariis – è stato uno choc per tutta la nostra comunità e non solo: era molto conosciuto. Per me era uno di famiglia. L’ultima volta ci siamo visti a Esemon una settimana prima che risultasse positivo. Abbiamo parlato del nuovo governo, di economia e dei contagi nei nostri paesi e fu lui a dire che questo virus è una faccenda seria. E ora questo virus se lo è portato via. Si è portato via una persona splendida, solare, ottimista e sempre impegnata per la nostra comunità. Sempre pronto a dare una mano, in prima linea nelle sagre di paese, a Sapori di Carnia e in ogni occasione in cui c’era qualcosa da fare. La sua presenza e disponibilità – aggiunge il sindaco – erano una garanzia e un esempio, tanto più che non mancava di spronare gli altri a rimboccarsi le maniche. Mi rimarrà impresso com’era l’ultima volta che ci siamo visti: sorridente, con la sua risata contagiosa e la battuta sempre pronta. Mandi “Alduti”».

Dorigo abitava da sempre a Esemon nella casa in piazza di fronte alla fontana. A unirlo alla moglie Annamaria un legame solido e speciale e le figlie Manola e Simona. «Ci hanno insegnato – ricorda Simona – che in una famiglia assieme si affronta tutto. Papà è sempre stato una persona onesta e sincera, valori che ci ha trasmesso come un marchio a fuoco, come il senso del dovere verso impegni e responsabilità. È sempre stato un uomo innamorato della sua famiglia». Al nipote Andrea, sua gioia infinita, insegnò i segreti e la bellezza delle montagne, ad andare a pesca, a riconoscere le impronte degli animali e i funghi. «È stato – assicura Simona – un nonno e un compagno di giochi insostituibile. Siamo orgogliosi di aver avuto un padre così. A noi spetta il dovere di portare avanti tutta la forza e i valori che ci ha insegnato».

“Alduti” lascia anche la madre Domenica, le sorelle Marzia e Marisa e il fratello Bruno. «Era diretto e sincero e sempre pronto a dare un a mano», ricorda il compaesano e amico Paolo De Prato, che a dicembre col Covid perse il padre. «Speravo tanto – dice De Prato – che nel caso di Aldo non andasse a finire così. Siamo sempre stati molto amici e mio papà e lui lo erano in modo particolare».


 

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