Carabiniere morto a 46 anni dopo l’esposto la Procura indaga

cassacco

La Procura di Udine ha aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, per fare chiarezza sulle cause dell’improvviso decesso del maresciallo maggiore dei carabinieri Emanuele Calligaris, morto all’età di 46 anni, nel tardo pomeriggio di martedì, all’ospedale di Udine, per un’emorragia cerebrale. A mettere in moto la macchina investigativa è stato l’esposto che la moglie Adrienn aveva deciso di presentare e che il legale che la assiste, avvocato Roberto Mete, aveva trasmesso già nella serata di mercoledì, nella forma manoscritta dalla signora, per accelerare l’avvio degli accertamenti.


Ieri, il difensore ha deposito un secondo esposto, più articolato e dettagliato sulla cronologia degli interventi sanitari che si sono succeduti sul paziente. La richiesta della famiglia, infatti, è che siano valutati tutti i passaggi della sua gestione, onde verificare eventuali responsabilità da parte dei sanitari che ne hanno trattato il caso. Aperto il procedimento sulla scorta degli elementi presentati, già nella giornata di ieri la Procura ha proceduto con l’audizione della moglie, che è stata sentita da un delegato di Polizia giudiziaria della Questura. Con ogni probabilità, ai fini di una completa valutazione delle cause del decesso, la Procura disporrà l’esecuzione dell’autopsia. Secondo la ricostruzione del legale della famiglia, la somministrazione del vaccino AstraZeneca, che era stato inoculato al carabiniere il 4 marzo scorso, costituisce un semplice passaggio descrittivo degli accadimenti degli ultimi giorni.

Calligaris, che abitava a Montegnacco di Cassacco con la famiglia, si era arruolato nel 1995 come carabiniere ausiliario. Dopo quasi un anno e mezzo trascorso a Coccau, nel 1996 era stato trasferito alla stazione carabinieri di Novara. Dopo il 2000 ha frequentato la Scuola Marescialli di Firenze. Poi, un trasferito dopo l’altro, nel 2006, data la sua ottima conoscenza della lingua tedesca, aveva iniziato la sua esperienza al centro di cooperazione interforze di Thörl-Maglern, dove è rimasto fino al 2015, quando è arrivato al servizio amministrativo della Legione carabinieri di Udine. —

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