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È mancata ad Amaro la maestra Mainardis, catechista e lettrice in chiesa

AMARO. Addio all’insegnante Gaetana Mainardis, insegnò alla scuola elementare di Cavazzo Carnico per trent’anni, guidando al piacere della conoscenza tantissimi bambini, per i quali lei è rimasta sempre “la maestra”. Era di Amaro e aveva 79 anni. Malata da mesi, le sue condizioni si sono aggravate e si è spenta domenica all’ospedale di Udine. Lascia il marito Maurizio, le figlie Mariaelena, Isabella e Cristiana e i nipoti. Madre attenta e insegnante assai apprezzata, diede tutta se stessa alla famiglia (fu sempre molto presente anche per i nipoti, profondamente legati a lei) e alla sua missione, la scuola. Insegnò in vari plessi della Carnia e per trent’anni alle elementari di Cavazzo, fino alla pensione. Maestra rigorosa, ma sempre gentile e paziente con ragazzi e colleghe, insegnava tutte le materie, a cui aggiungeva anche danza e teatro, che tanto amava.

Donna di grande eleganza, curata nell’aspetto e di una grazia innata nel porsi, era di carattere deciso. Viveva col marito ad Amaro nella casa paterna, rimessa a nuovo nel 1978. Dopo la seconda scossa del sisma del ’76 «con le tre figlie, di cui una appena nata – racconta la nipote Virginia –si recò a Roma da parenti per avere alloggio perché qui la casa era distrutta. Il figlio di Giulio Andreotti si offrì di trovarle anche un posto di lavoro laggiù, ma lei rifiutò, perché ci teneva tantissimo a tornare qui, a insegnare ai suoi bambini della Carnia. Lei e il nonno trovarono alloggio a Ravascletto, dove poi lei insegnò».


Gaetana era disponibile verso gli altri, generosa e molto attiva in Parrocchia, è stata catechista ed era lettore in chiesa. Amava leggere, ma anche l’orto e il giardino.

«I suoi balconi – racconta l’amica e vicina Mara Mainardis – erano sempre ricchi di fiori, dalle primule alle violette alle begonie, e curava molto gli addobbi di Natale, sentiva molto il Natale. Ha vissuto sempre a contatto con la natura, amava le cose semplici e naturali. Aveva un bellissimo rapporto con noi e gli altri vicini: mancherà molto nel borgo». Le piaceva cucinare e si dilettava in questa sua passione specie per la sua grande famiglia.
 

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