La nuova passeggiata di Lignano Pineta: 76 tonnellate d’acciaio

I nuovi parapetti, che fanno da cornice ai sette uffici spiaggia altrettanto riqualificati e decorati con mosaici, sono stati messi a nuovo dalla Lignano Pineta spa in vista della stagione balneare

LIGNANO. Dopo cinque anni di lavoro, tra progettazione e autorizzazioni, la nuova “passeggiata” sopraelevata di Lignano Pineta, che con i suoi due chilometri di lunghezza divide il lungomare Alberto Kechler dalla spiaggia, è pronta. Sono serviti 76 tonnellate di acciaio e 127 punti luce.

Ma ora i nuovi parapetti, che fanno da cornice ai sette uffici spiaggia altrettanto riqualificati e decorati con i mosaici, sono stati messi a nuovo dalla Lignano Pineta spa in vista della stagione balneare.

«I nuovi parapetti sono trasparenti in modo da non ostruire la visione della spiaggia e del mare e hanno reso decisamente più moderna e al passo con i tempi la “promenade” di Lignano Pineta», spiega l’architetto e progettista Alberto Barazzutti, componente del pool di professionisti che ha contribuito a studiare e realizzare l’opera, di cui fa parte pure il collega geometra Andrea Bortuzzo, che si è occupato delle pratiche edilizie e demaniali, con anche molti altri.

Non solo: 56 corpi illuminanti posizionati sul lato del lungomare Kechler e 71 lampade inserite sul versante del litorale - tutte a basso consumo e protette da un’apposita vernice che le tutela dall’azione degli agenti marini - compongono la doppia illuminazione delle nuove ringhiere creando un effetto scenico.

«Si tratta di un progetto di ammodernamento dell’infrastruttura di Pineta che in parte avevamo in programma e in parte abbiamo implementato strada facendo e che ci rende orgogliosi – commenta Giorgio Ardito, presidente della società Lignano Pineta –. Penso ai mosaici tratti da opere di artisti del ’900 realizzati agli ingressi degli stabilimenti balneari e al rifacimento di tutti i rivestimenti di questi ultimi, oltre al progressivo ammodernamento dei servizi igienici, delle docce e delle toilette con sistemi automatici di apertura con braccialetti Rfid, insieme alle nuove attività su piazza Marcello D’Olivo, dove termina la passeggiata. Ecco un’opera della società Lignano Pineta per mantenere competitiva e attrattiva la località».

Come detto, l’opera è stata realizzata in maniera artigianale e curata nei minimi particolari da Stefano Zamarian e dai suoi collaboratori. Ma del team fanno parte anche l’ingegnere Maurizio Meroi, lignanese di nascita trapiantato a Udine, il perito Lucio Pinosa, collaboratore della ditta Comet-SimeVignuda di San Daniele e i professionisti delle Officine Zamarian di Precenicco, coadiuvate dalla società Lignano Pineta.
 

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