Covid19, il bollettino di domenica 21 marzo: +578 casi in Friuli Venezia Giulia, crescono i ricoveri in terapia intensiva

Il bollettino. Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.972 tamponi molecolari sono stati rilevati 389 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,82%. Sono inoltre 1.990 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 189 casi (9,5%). I decessi registrati sono 15; i ricoveri nelle terapie intensive sono 81 mentre quelli in altri reparti risultano essere 596.

PER APPROFONDIRE. Dove sta colpendo di più il Covid in questa terza ondata? L'elenco dei primi dieci comuni per contagi e incidenza in Friuli  

I decessi complessivamente ammontano a 3.126, con la seguente suddivisione territoriale: 684 a Trieste, 1.607 a Udine, 621 a Pordenone e 214 a Gorizia. I totalmente guariti sono 69.540, i clinicamente guariti 2.844, mentre quelli in isolamento oggi risultano essere 15.468.

Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 91.655 persone con la seguente suddivisione territoriale: 17.006 a Trieste, 44.147 a Udine, 18.453 a Pordenone, 11.036 a Gorizia e 1.013 da fuori regione.


Il dettaglio. Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, nel settore delle residenze per anziani non sono stati rilevati casi di positività tra le persone ospitate nelle strutture regionali, mentre è stato registrato un caso tra gli operatori sanitari all'interno delle stesse. Sul fronte del Sistema sanitario regionale da registrare nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale le positività al Covid di un infermiere, un tecnico di laboratorio e un operatore tecnico.

Infine da evidenziare la positività di una persona in rientro dall'estero (Colombia).

Vaccinazioni, Riccardi: "A giorni pronto il piano della Regioni per 44 mila persone vulnerabili". "Dopo aver impostato questo piano vaccinale massivo sulla popolazione over 80, che deve proseguire con accelerazione soprattutto nei confronti delle persone che necessitano di vaccinazione a domicilio, adesso avvieremo la seconda priorità fissata dal piano nazionale, ovvero le persone vulnerabili. Dobbiamo capire le dimensioni dell'adesione alle vaccinazioni, ma contiamo di partire, sempre nei prossimi giorni, anche con la fascia dai 75 ai 79 anni, priva di patologie sconsigliate per Astrazeneca". Lo ha assicurato il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto alla prima giornata di vaccinazione massiva per la popolazione ultraottantenne del Medio Friuli nella tensostruttura di viale Invalidi del lavoro a Codroipo. Qui le sue parole. 

Gimbe: il virus rallenta. Negli ultimi 3-4 giorni s'intravedono «piccoli segnali di rallentamento» dell'andamento dell'epidemia di Covid in Italia che «potrebbero rappresentare l'inizio degli effetti delle nuove misure restrittive, che saranno ben visibili dopo 2-3 settimane dalla loro introduzione». Lo spiega il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta che analizza la situazione in particolare negli ospedali. Ecco tutti i dati. 

 

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