La rabbia del sindaco: doverosa la mia azione contro l’elettrodotto

PALUZZA

Dura replica del sindaco di Paluzza, Massimo Mentil all’assessore regionale Fabio Scoccimarro: «Gli incontri sull’elettrodotto Würmlach-Somplago con l’assessore – dice – sono stati 3 o 4 non 10. Se posso dire la mia – aggiunge – glielo faccio notare. Le mie perplessità sull’operato le ho espresse all’assessore anche in videoconferenza il 15 marzo, non ho aggiunto altro sul verbale della riunione perché l’ho trovato corretto e sufficiente sulle integrazioni fatte dai colleghi di Arta Terme e Tolmezzo. L’assessore dice che posso anche non partecipare ai tavoli istituzionali. Io nei miei due mandati da sindaco ho sempre rappresentato le istituzioni come dovevo, continuerò a parteciparvi, perché non sono in campagna elettorale, come lui sostiene, qualora lo fossi, comunque parteciperei in qualità di sindaco, perché è un mio dovere e i miei doveri non me li viene certo a spiegare l’assessore Scoccimarro. Se poi nelle questioni, non si può dire la propria opinione, lo dica prima che la democrazia è un modo soggettivo di vedere le cose. La terza questione che non mi va giù è che a me del dormiente lui non lo dà. Da 15 anni seguo la vertenza dell’elettrodotto. Credo di aver partecipato attivamente a tutti i tavoli, a tutte le questioni che interessavano la mia comunità. Forse della questione elettrodotto è Scoccimarro che ha preso atto da quando è diventato assessore. Io chiedo solo che l’assessore si faccia garante delle nostre istanze. Non ho mancato di correttezza istituzionale a nessuno, difendo una comunità che sta raccogliendo firme e tacendo non assolverei al mio dovere istituzionale». —




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