La Regione vuole accelerare sulla campagna vaccinale: ora chiedono spazi e personale, verso l’accordo con i privati

UDINE. Dopo i medici di medicina generale e gli specializzandi, la Regione per aumentare la capacità vaccinale chiede aiuto agli ambulatori e alle cliniche private. Lo prevede una disposizione regionale e la Direzione salute sta perfezionale l’accordo per affidare le vaccinazioni anche alle strutture private in grado di mettere a disposizione spazi e personale.

«La rete delle strutture private – spiega il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi – può garantire centinaia di vaccinazioni al giorno». A Udine l’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale si appoggerà alla Casa di cura “Città di Udine”. Se, come auspica la Regione, l’accordo non troverà resistenze, nelle prossime settimane anche i privati schiereranno sul campo i vaccinatori per contribuire a raggiungere l’immunità di gregge.

«Stiamo valutando la possibilità di proporre gli accordi a tutti coloro che si rendono disponibili per alleggerire la pressione ospedaliera» conferma anche il direttore dell’Asufc, Massimo Braganti, nel far notare che, in questo momento, è importante che il personale del dipartimento di Prevenzione vada incontro alle necessità degli anziani che prenotano la vaccinazione domiciliare. Su questo fronte saranno coinvolti anche i medici di medicina generale con i quali l’Asufc sta programmando l’attività. Le Aziende sanitarie continuano a rivolgersi ai medici e agli infermieri pensionati per convincerli a investire il loro tempo nell’immunizzazione della popolazione contro il Sars-CoV2». All’Asufc una sessantina tra camici bianchi e operatori si è già messa a disposizione

Ambulatori e strutture private
Nei giorni scorsi l’Associazione nazionale istituzioni sanitarie ambulatoriali private (Anisap) si è fatta avanti e ha garantito ottomila vaccinazioni a settimana. Un numero che potrebbe aumentare se ai 14 ambulatori iscritti all’Anisap si aggiungeranno anche le potenzialità di Assosalute che rappresenta una ventina di strutture sanitarie. La presidente di Anisap Fvg, Elena Morandini, rinnova la disponibilità: «La diffusione territoriale, la competenza, la professionalità, la presenza costante di personale medico, rendono le nostre strutture assolutamente sicure per somministrare circa ottomila vaccini a settimana. Siamo pronti a fare la nostra parte». La presidente, però, non è ancora stata contattata.

Gli altri accordi
La Regione ha ricevuto la disponibilità anche degli Ordini professioni infermieristiche e dei medici specializzandi: per questi ultimi i bandi sono in pubblicazione. L’obiettivo è potenziare i punti vaccinali fissi e quelli a tempo allestiti nei comuni più grossi. Ieri è partita la vaccinazione contro il Sars-CoV2 a Latisana, lo scorso fine settimane a Codroipo. Domani sarà potenziata a Pordenone. L’attività sul campo ha consentito di accertare che la raccolta del consenso informato richiesto da AstraZeneca richiede più tempo rispetto a Pfizer o Moderna. «Ci stiamo adeguando» assicura Braganti nel giustificare le code che venerdì si sono formate all’ingresso del padiglione nel quartiere fieristico di Martignacco. Rispetto alla programmazione prevista in fase di prenotazione, mediamente viene accumulata un’ora di ritardo al giorno. Ma c’è anche chi arriva troppo presto e inevitabilmente deve mettersi in coda.

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi