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Pagnacco, il sindaco invia una lettera alla dirigente scolastica: "Segnalate i ritrovi tra gli studenti, i contagi crescono"

La lettera che il sindaco Luca Mazzaro ha inviato alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Pagnacco e Martignacco, ha finito per alzare un polverone in paese e non solo

PAGNACCO. A qualcuno ha fatto pensare ai metodi di controllo messi in atto dalle polizie segrete dei Paesi dell’ex blocco comunista. La lettera che il sindaco Luca Mazzaro ha inviato alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Pagnacco e Martignacco, ha finito per alzare un polverone in paese e non solo.

Il numero di contagi sta preoccupando molto il primo cittadino, che si è sentito in dovere di chiamare in causa gli insegnanti e la stessa dirigente Adriana Cherubini, per «segnalare eventuali casi di compleanni, riunioni o contatti tra studenti per fare i compiti assieme».

Parole che hanno fatto storcere il naso a più di qualche famiglia, e quando la notizia ha cominciato a girare su web e su WhatsApp, i leoni da tastiera sono usciti allo scoperto, prendendo di mira Mazzaro per la sua scelta. «Ho sentito personalmente che un bimbo si trovava fare i compiti da un amichetto – sostiene il sindaco –. A quel punto ho deciso di intervenire per tutelare ila comunità e anche la nostra scuola. Se questi comportamenti continueranno, rischiamo di riaprire le scuole dopo Pasqua e di dover chiudere alcune sezioni a causa di qualche bimbo positivo.

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Certo, avrei potuto essere politicamente più corretto e mandare due righe scrivendo solo di fare attenzione a rispettare le regole – ammette – ma l'omertà non fa parte del mio carattere e quindi ho preferito dare un segnale più chiaro, visto che la nostra regione tra le peggiori d'Italia e Pagnacco è tra i dieci comuni con più contagi in Fvg. Se poi vogliamo continuare a nascondere la testa sotto la sabbia facciamolo pure, ma poi non lamentiamoci dando la colpa agli altri».

La dirigente scolastica non ha voluto commentare l’accaduto. È ancora il sindaco Mazzaro a tentare di spiegare la sua azione: «Non ho chiesto alla dirigente e agli insegnanti di denunciare nessuno, ma di segnalarmi assembramenti oppure contatti tra studenti per fare i compiti semplicemente per avere una tracciabilità e riuscire a individuare potenziali focolai prima di farli diventare tali, e magari disinnescarli con una cordiale telefonata». Qualche giorno prima, lo stesso Mazzaro, aveva preso carta e penna e si era rivolto a tutti i cittadini di Pagnacco. Con 136 positivi e 48 persone in quarantena, Pagnacco è uno dei comuni della cerchia udinese messa peggio in termini di contagi.

«Sono molto preoccupato per la crescita dei contagi – sostiene –. Nonostante le indicazioni fornite da governo, Regione e mass media, appare evidente che molte persone hanno continuano a frequentare amici e parenti non congiunti, sottovalutando la pericolosità di questo virus. La santa Pasqua ormai prossima è un simbolo di speranza e di rinascita. Proprio per questo vi esorto a passarla a casa solo con i familiari conviventi. Per vedere gli altri e fare gli auguri possiamo usare vari strumenti tecnologici a nostra disposizione». Il sindaco chiude così il suo intervento: «Siamo in guerra e riusciremo a vincere solo restando a casa e uscendo per motivi di estrema necessità. È un sacrificio che ci permetterà di arginare i contagi e di tornare alla normalità».

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