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Migliaia di friulani e austriaci in arrivo sul litorale in vista della Pasqua: controlli e pattuglie a Lignano e a Grado

LIGNANO. Il mare “di casa”, quello vissuto ogni estate, magari fin da quando si era bambini, è ciò che di più si avvicina alla normalità. E, perché no, alla felicità. Ed ecco, allora, il fuggi fuggi verso le seconde case nella riviera friulana.

Dai paesi limitrofi, dalla collina e dalla montagna, ma pure dall’estero, sono in migliaia le persone che, appesantite da mesi di restrizioni, difficoltà e paure, stanno raggiungendo Lignano Sabbiadoro e Grado per gustarsi uno spiraglio di meritata leggerezza.

Nella cornice di uno stivale ripiombato, per l’ennesima volta, in zona rossa, si tenta di allontanare così il pensiero della pandemia. Almeno nelle giornate di Pasqua.

L’emergenza sanitaria, però, impera ancora e il compito di vigilare sull’osservanza delle regole anti-Covid è affidato in primis alle forze dell’ordine che in questo fine settimana, coordinate dalla Questura di Udine, stanno alzando il livello dei controlli concentrandosi, soprattutto, nelle città di mare.

L’obiettivo è di evitare massicci arrivi di persone senza titolo, soprattutto dall’Austria che, magari, cercano un paio di giornate di relax all’estero lungo il litorale friulano.

Accertamenti a tappeto a Lignano

Già di buon mattino, ma poi anche nel pomeriggio e in orario serale, pattuglie di carabinieri, polizia di Stato, polizia locale e guardia di finanza campeggiano attorno alla rotonda d’ingresso della località balneare, come anche nelle strade principali, controllando quanti arrivano in città.

Al vaglio ci sono patente, carta di circolazione e, specialmente, autocertificazione. «I controlli sono molto scrupolosi – avverte Alberto Adami, comandante della polizia municipale di Lignano –. Oltre all’ingresso della città da Bibione (San Michele al Tagliamento) e all’uscita (come la zona dello stadio Teghil), ogni giorno monitoriamo anche i luoghi ritenuti più “critici” per possibili assembramenti, come piazza Fontana, le principali vie di City e i supermercati.

Fino a Pasquetta, sul territorio saranno sempre presenti due pattuglie – aggiunge – e altri agenti saranno pronti a supporto in caso di necessità. Le persone che in questi giorni stanno raggiungendo Lignano sono tante, come anche quelle che hanno chiamato in comando per avere informazioni sul come comportarsi».

Città in stand-by

La voglia d’estate si scontra, però, con una località bloccata dalle limitazioni. Ad “abitare” le strutture ricettive sono soltanto gli operai che si occupano della manodopera degli immobili e sono ancora tante, inoltre, le saracinesche abbassate di negozi, bar e ristoranti.

Si raggiungono le seconde case, ma in pochi passeggiano tra le vie pedonali principali e pure in spiaggia, dove i mezzi dei concessionari balneari sistemano il litorale prima dell’allestimento. Per posizionare sdrai e ombrelloni si aspetta ancora il via libera ufficiale.

«È passato un anno e non è cambiato nulla, a quest’ora – visto anche il bel tempo delle ultime giornate – il lavoro sarebbe già a pieno ritmo» dichiara Daniela Lazzaretti, che gestisce assieme al marito e ai due figli la paninoteca “L’emporio” nel cuore di Sabbiadoro mentre si prepara al weekend limitato all’asporto.

«Non si molla, ma a livello psicologico è dura – aggiunge la ristoratrice –. Soprattutto per tutti i giovani che fanno le stagioni, ormai da anni, con noi. Siamo demoralizzati». E con lei molti altri esercenti della principale località turistica regionale.



L’Isola d’oro

Nemmeno nelle vie principali dell’Isola d’oro ci sono molte persone che gironzolano. Al contrario, in sella alla propria bicicletta, gli agenti della polizia locale di Grado, assieme al resto delle forze dell’ordine, vigilano sul rispetto delle norme controllando quanti raggiungono la località.

E le verifiche si concentrano soprattutto negli unici due varchi d’accesso e d’uscita dell’isola. «Ci aspettiamo una situazione tranquilla e controllata, ma credo arriveranno parecchi proprietari di seconde case – chiosa il vicesindaco Matteo Polo – e, per questo, i controlli sono stati rinforzati.

A causa della zona rossa, l’isola è in sospeso e l’amarezza tra gli operatori del turismo, sia imprenditori che dipendenti, è tanta. Una Pasqua del genere non avremmo voluto riviverla». —

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