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Addio a Mentil, per 35 anni presidente del TimauCleulis

Flavio Mentil (a destra) assieme al giornalista Fabrizio Noni

Colto da un malore, aveva 80 anni. Fu lo storico presidente della società calcistica e il macellaio che rilanciò la “varhackara”

PALUZZA. Comunità in lutto per la morte di Flavio Mentil, di 80 anni, storico presidente del TimauCleulis colpito da un arresto cardiaco nella sua casa. Ad allertare il l 118, venerdì 2 aprile, è stata la moglie Silva ma il loro intervento non è bastato.

«Difficilissimo esprimersi in queste circostanze per ricordare un genitore – ammette il figlio Massimo Mentil, anche sindaco di Paluzza –. Un uomo che ha dato valore al difficile mestiere d’essere padre. Genitore impeccabile, ha saputo trasmettermi un senso profondo della giustizia e della correttezza che lui stesso usava con il prossimo. Un buono nel senso proprio della parola.

È stato per 35 anni presidente del TimauCleulis, fino al 2012. Aveva una capacità empatica unica e sedeva accanto a chi di calcio ne capiva meno nelle domeniche spensierate del Carnico. É stato uno storico sostenitore della Democrazia cristiana e consigliere negli anni dopo il terremoto. Il mio primo tifoso politico, mi ha insegnato il senso sano della politica».

Se ne va un grande del panorama sportivo carnico, un sognatore che aveva raccolto l’eredità della società calcistica “Italiana Marmitimau” e con altri amanti dello sport, l’aveva cresciuta con grande abnegazione.

Quella che poi è diventata la polisportiva TimauCleulis e di cui è stato presidente dal 1977, negli anni ha sfornato eccellenze e ha saputo valorizzare le promesse dell’Alto Bût. Lo salutano le squadre della sua società di ogni epoca e un commiato sincero giunge dall’attuale presidente Alessandro Piacquadio.

Oltre a questa decennale attività, è stato uno degli storici commercianti timavesi. Da giovane aveva imparato l’arte di lavorare le carni prima a Tolmezzo e poi nella macelleria Lazzara di Paluzza, diventando un abile “becjâr”, per aprire la sua attività dal 1959. Con semplicità e amore per la sua professione, ha servito per 61 anni la sua clientela. Aveva recuperato il piatto tipico della “varhackara”, un pesto di lardo, tagli di carne suina e spezie, tipico del timavese, legandolo al nome del suo negozio “Salumi e sapori di Timau”.

Al cordoglio della famiglia si unisce quello della comunità paluzzana tutta. Se ne fa portavoce il vicesindaco Luca Scrignaro: «La nostra commossa vicinanza ai nipotini Andrea ed Emma e alla moglie Silva, alla nuora Antonella e a Massimo che saluta un padre, di cui ha saputo ereditare lo spirito sociale e le capacità umane. Flavio ha svolto un ruolo chiave qui tra la nostra gente».

I funerali, saranno celebrati lunedì, alle 14, nella chiesa del Cristo Re di Timau. —

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