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Autismo, raccolti 10 mila euro grazie alla Marcia in blu: un padre cammina per oltre 400 chilometri

Il territorio ha aderito con entusiasmo all’iniziativa della Fondazione presieduta da Cinzia Raffin. Boom di contatti sui social 

PORDENONE. Blu. Come il mare. E come la vastità di un territorio che si mette in marcia, ciascuno al suo passo, per un mese. Chi camminando, chi correndo, tutti dedicando tempo e fatica a una causa: la consapevolezza, la ricerca e lo sviluppo di progetti per aiutare le persone autistiche e i loro familiari.

Diecimila euro è la cifra che ha fruttato in questo modo la “Marcia in blu”, l’iniziativa sviluppata da Fondazione Bambini e Autismo e germogliata, nell’arco del mese di marzo, in tutti mandamenti della provincia, con un coinvolgimento ben presto allargatosi ad altre regioni italiane e all’estero.


Tantissime le persone, le istituzioni e le associazioni che hanno corso o camminato indossando qualcosa di blu, il colore simbolo delle tematiche legate all’autismo (di cui ieri ricorreva la Giornata mondiale della consapevolezza), effettuato una donazione e postato sui social la propria foto con l’hashtag #Marcianblu.

Sotto la loggia di un municipio dal quale era stato calato uno striscione con i volti dei partecipanti, sono intervenuti alla cerimonia (tenutasi nel rispetto della normativa anti Covid) organizzatori, sindaci, vicesindaci, assessori e “ambasciatori” dei Comuni capofila dei mandamenti della provincia: Pordenone, Sacile, San Vito al Tagliamento, Maniago, Spilimbergo.

Sono stati 16 mila i chilometri percorsi nel complesso durante questa prima edizione della “Marcia in blu”, con mille persone in cammino. Tra loro Enrico, il papà di un ragazzo autistico, che ha corso ogni giorno del mese, percorrendo oltre 400 chilometri da solo. La pagina Facebook dell’evento, che già vanta centinaia di follower e 15 mila persone raggiunte, venerdì 2 aprile ha trasmesso la diretta della cerimonia.

La somma raccolta tra donazioni e sponsorizzazioni incrementerà il budget necessario per la costruzione di una nuova struttura per l’autismo, adiacente alla attuale Villa le Rogge a Pordenone, modello sperimentale per la prevenzione e per la presa in carico in situazioni di emergenza.

Alla “Marcia in blu” hanno dato il patrocinio tantissimi Comuni ed è arrivato il supporto da numerose associazioni. Tra queste la protezione civile di Spilimbergo gli alpini di Pordenone, l’Aism, il Pordenone Calcio, gli Azzano Runners (che si sono aggiudicati, fra i gruppi, con 4.500 km, il record della distanza percorsa), il Pordenone Rugby. E poi scuole, farmacie, centri sportivi, gruppi.

Un significativo contributo è arrivato da Credit Agricole FriulAdria, tra gli sponsor dell’evento. Mille i chilometri percorsi dai suoi dipendenti. Decisivi, nel coinvolgimento del territorio, sono stati gli ambasciatori dell’evento: Rodolfo Sedran per il mandamento di Pordenone, Elisa Cassan e Gianluca Pagazzi per Maniago, Giovanni Iommi per Sacile, Valentino Gregoris per San Vito al Tagliamento e Sandro Romanu per Spilimbergo.

«Ma non ci fermiamo qui – ha dichiarato la presidente della Fondazione Cinzia Raffin, affiancata dal direttore generale Davide Del Duca e da Odette Copat, ideatrice della formula dell’evento – perché ci auguriamo che per l’autismo si cammini insieme tutto l’anno». Iniziare meglio sarebbe stato impossibile. —

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