Recupero della ex Dormisch, appello alla Soprintendenza

L’associazione Costruire Futuro scrive alle Belle Arti. Moretuzzo (Pa): «La Regione la acquisti»

UDINE. Il recupero dell’ex birreria Dormisch resta uno dei temi più gettonati non soltanto per la politica, ma anche per le associazioni che si interessano dello sviluppo della città. Una di queste, Costruire Futuro, si è rivolta alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Friuli Venezia Giulia chiedendo di verificare l’interesse storico-culturale dell’ex Dormisch per giungere a una sua tutela.

«La storia della più che centenaria area produttiva ex Dormisch e il suo peculiare valore come modello di archeologia industriale – sostiene la presidente di Costruire Futuro, Antonella Eloisa Gatta – è intimamente connessa con la città e profondamente radicata nella sua cultura.

Udine cent’anni fa era conosciuta come la città della birra e del ghiaccio. Due colossi dell’epoca, Moretti e Dormisch, si contendevano il mercato della birra e davano lavoro a centinaia di persone. Riconosciuto come esempio di archeologia industriale dal Fai, l’ex Dormisch è tra i siti industriali storici quello che forse ha la storia più travagliata e l’impatto maggiore sul tessuto urbano della città».

Da qui la richiesta di giungere a vincolare la struttura, testimonianza «storica ed esempio significativo di archeologia industriale della realtà udinese e del Friuli», chiude Gatta.

La questione, come si diceva, appassiona anche la politica, e non solo quella comunale. Il segretario del Patto per l’Autonomia e consigliere regionale, Massimo Moretuzzo, ritiene che la Regione Fvg potrebbe intervenire per finanziare l’acquisto dell’immobile: «Il problema del finanziamento necessario all’acquisto non dovrebbe essere un problema: è sotto gli occhi di tutti che la Regione amministrata dalla giunta Fedriga è prodiga di finanziamenti importanti per i Comuni “amici”.

Di esempi ce ne sono diversi, a partire dalle decine di milioni di euro stanziati per il porto vecchio a Trieste, fino ai 9 milioni di euro destinati al Comune di Monfalcone per la ristrutturazione delle terme. Non dovrebbe avere problemi quindi il sindaco Fontanini – incalza Moretuzzo – a farsi dare qualche milione di euro dai suoi colleghi di partito in Regione per acquisire l’area ex Dormisch e partire con un partenariato pubblico-privato con gli investitori che si sono già detti disponibili a finanziare un progetto utile alla città».

Per il presidente del Comitato Autostoppisti, Ivano Marchiol, tra i primi a lanciare l’idea di coinvolgere la Regione per l’acquisto dell’ex birreria, è il momento di «restituire alla città un luogo con funzioni plurime che sappia rispondere alle esigenze culturali, ambientali e di lavoro di Udine, con particolare riferimento al centro studi. Necessità che l’ennesimo supermercato in 500 metri non può certo soddisfare. Tante persone stanno manifestando il desiderio di restituire quello spazio al servizio della comunità».
 

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi