Coronavirus, ancora in calo il numero dei contagi in Friuli Venezia Giulia: ecco quali sono i dati che fanno ben sperare la regione

TRIESTE. Inizia una nuova settimana in zona rossa, la quarta consecutiva, potrebbe però essere l’ultima per il Friuli Venezia Giulia. I dati del contagio sono favorevoli (1.024 nuovi positivi in meno dal 29 marzo al 4 aprile rispetto al 22-28 marzo) e c’è la concreta prospettiva che venerdì la cabina di regia nazionale prenda atto di un’incidenza settimanale del contagio inferiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, soglia sotto la quale l’arancione diventerebbe automatico, fermi restando un Rt inferiore a 1,25 (0,98 nell’ultimo report ministeriale) e un rischio moderato di diffusione del virus.

Il periodo decisivo è compreso tra venerdì 2 e giovedì 8 aprile. È su quei sette giorni che si valuterà l’incidenza sulla popolazione e i calcoli non sono troppo complessi. Per stare sotto 250/100.000 bisognerà contare non oltre 3.015 positivi. Visto il trend dal 2 aprile a ieri (513, 452, 342, 150), se tra oggi, domani e giovedì non si sommeranno più di 1.558 casi (519 di media giornaliera), il Fvg sarà rientrato in parametri da zona arancione. E nel fine settimana il ministro della Salute Roberto Speranza, nel rispetto di quanto scritto nella più recente ordinanza, dovrebbe prendere atto della nuova classificazione e cambiare il colore per la nostra regione (si tratterà di vedere se con decorrenza da lunedì 12 o martedì 13 aprile), con la conseguente riapertura dei negozi che vendono prodotti ritenuti non essenziale e il ritorno a scuola in presenza anche in seconda e terza media e alle superiori per il 50% degli studenti.

Il risultato di un virus che circola meno velocemente, in un contesto che rimane però preoccupante. Perché se è vero che il Fvg viaggia verso un’incidenza più bassa (a Pasqua si è scesi a 283, ieri a 271), nella Venezia Giulia i numeri rimangono alti: Trieste è a 366, Gorizia a 304, mentre Udine (295) sembra aver superato la fase più difficile e Pordenone (133) si conferma il territorio meno colpito.

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