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Neve e vento gelido, la coda dell’inverno arriva dalla Groenlandia: in tre ore meno 9 gradi

Non accadeva da trent’anni un simile brusco calo delle temperature 

il meteo



UDINE. «Aprile non ti scoprire» dice un proverbio popolare. Non accadeva da trent’anni: martedì 6 aprile il Friuli Venezia Giulia ha assistito ad un deciso stop della primavera con temperature in picchiata e aria fredda di matrice artica.

«Stiamo assistendo alla cosiddetta “coda d’inverno”, con minime di 9 gradi in meno rispetto alla media stagionale – spiega Arturo Pucillo, previsore dell’Osservatorio meteo di Arpa Fvg –. Si tratta di un’ondata di freddo proveniente dal Nord, per la precisione dalla Groenlandia.

Ha stupito molti per la sua rapidità: in mattinata nel giro di poche ore ha portato le temperature a diminuire vistosamente, Udine è scesa da 8 a 3,9 gradi in 3 ore; Lignano da 8,7 a 4,5 in un’ora”.

Non solo un calo di temperature, ma raffiche di vento gelido e addirittura neve in molte località: «Ha soffiato vento forte di Bora con raffiche a 67 chilometri orari a San Pietro al Natisone, 58 Pordenone, 42 a Udine, e ben 95 a Lignano.

Le piogge sono state trascurabili sul pordenonese, deboli sulla pianura friulana centrale, da moderate ad abbondanti sulla costa e sulle zone orientali: spiccano i 30 millimetri a Grado, dove si è sviluppato anche un temporale.

Da notare, nella tarda mattinata di martedì 6, nevischio misto a pioggia su diverse località della pianura e della costa. La neve ha attecchito invece a Tarvisio, nelle Valli del Natisone e, a sud-est, nel Carso triestino: fino a 10-15 centimetri».

Una situazione simile, a detta dell’Osservatorio metereologico regionale, non si registrava dall’aprile del 1991. Limitati comunque i disagi, la circolazione non ha subito grosse interruzioni e l’Anas è intervenuta prontamente con mezzi spargisale nelle zone più problematiche.

Un’ondata di freddo che ha preso tutti in contropiede, ma cosa ci dobbiamo aspettare per i prossimi giorni?

«Il meteo migliora dal punto di vista delle precipitazioni – continua Pucillo – mercoledì 7 in Friuli Venezia Giulia si prevede una situazione di variabilità, mentre giovedì il cielo sarà sereno o poco nuvoloso. Fino al fine settimana ci saranno, però, temperature piuttosto basse e prevalenza di correnti artiche.

Questa notte, così come la prossima, si prevedono gelate notturne che interesseranno diverse zone della pianura, con temperature minime oscillanti tra –3 e 0 gradi. Per sabato e domenica, invece, potrebbero esserci sporadiche precipitazioni».

Ma la primavera è nuovamente alle porte, rassicura Pucillo, il peggio è passato: «La giornata più fredda è stata quella di martedì 6». —
 

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