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Il Comune si affida a Izzi e Galant, i pastori tedeschi anti-droga della Polizia locale di Udine

L’acquisto e l’addestramento dei due pastori tedeschi ha avuto un costo di 30 mila euro. L’assessore Ciani: “Hanno fatto tutto un percorso di addestramento. Uno sarà deputato al contrasto delle sostanze stupefacenti, l’altro servirà per la sicurezza del suo conduttore durante le azioni di controllo del territorio”

UDINE. Si chiamano Izzi e Galant. Sono i due pastori tedeschi che l’amministrazione comunale di Udine ha voluto acquistare per dotare la polizia locale di un’unità cinofila. L’obiettivo è di mettere a disposizione degli agenti un’arma in più contro lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Mercoledì mattina, nell’area deposito mezzi di via Marco Volpe, c’è stata la presentazione ufficiale delle due nuove unità, destinate a entrare in servizio entro la fine dell’estate, dopo un periodo di ambientamento con i loro conduttori (che in questi primi mesi li ospiteranno a casa).

«Abbiamo presentato due agenti molto particolari, due meravigliosi pastori tedeschi di poco più di 13 mesi, che hanno fatto tutto un percorso di addestramento e che oggi vengono consegnati alla nostra polizia locale – chiarisce l’assessore alla Sicurezza, Alessandro Ciani –. Uno sarà deputato al contrasto delle sostanze stupefacenti, l’altro servirà per la sicurezza del suo conduttore durante le azioni di controllo del territorio.

Un esempio ulteriore di quanto la polizia locale, negli ultimi anni, si stia sviluppando con diverse professionalità rispetto ai classici vigili urbani. Siamo convinti che nell’attività dio sicurezza integrata con le altre forze di polizia statali anche il corpo municipale possa avere un ruolo fondamentale». L’acquisto e l’addestramento dei due pastori tedeschi ha avuto un costo di 30 mila euro.

Risorse a cui vanno aggiunte quelle per la realizzazione dei due box per ospitarli e per l’acquisto del mezzo per il loro trasporto. Alla presentazione delle unità cinofile, insieme al consigliere di FdI Antonio Pittioni, il primo ad aver chiesto alla giunta l’impiego dei due animali, è intervenuto anche il sindaco Pietro Fontanini: «Utilizzeremo le unità cinofile soprattutto nell’area della stazione, dove oggi è più diffuso il fenomeno dello spaccio di droga. Vogliamo arginare questo fenomeno riportando una maggiore sicurezza in città».

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