La bara del piccolo Filippo sopra la sua: così Bagnaria Arsa ha salutato Alessia, morta a 51 anni

Celebrati i funerali della donna morta il 21 marzo a causa di un’embolia e del figlio, fatto nascere mentre era in ospedale

BAGNARIA ARSA. La piccola bara bianca di Filippo Cesare appoggia sopra quella di mamma Alessia è l’immagine più commovente dell’ultimo saluto alla 51enne Alessia Clocchiatti e al suo bimbo, celebrato ieri nella chiesa parrocchiale di Sevegliano di Bagnaria Arsa.

Un tragico destino ha legato Alessia e Filippo Cesare, lei mancata il 21 marzo a causa di un’embolia polmonare mentre era incinta di sette mesi e mezzo, lui il 23 marzo dopo che i medici del Burlo Garofolo di Trieste, lo avevano fatto nascere mentre la madre era in fin di vita. Tra i tanti arrivati a Sevegliano, anche il governatore Massimiliano Fedriga, alcuni colleghi del Servizio affari istituzionali della Regione, di cui Clocchiatti era dirigente, e il sindaco di Bagnaria Arsa, Cristiano Tiussi. Tutti vicini a mamma Noela, papà Luciano e alla sorella Alessandra.

Toccanti le parole di don Angelo Del Zotto, che ha rimarcato come davanti a quanto accaduto «la fede barcolla». «Dobbiamo metterci delle mani del Padre – ha detto don Angelo – nella certezza che tutto non finisce con la morte». 


 

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