La cannonata sull’allevamento di galline: al poligono stop ai tiri con i blindati

VIVARO. Stop da Roma alle esercitazioni a fuoco con i blindati all’interno del poligono del Cellina Meduna. Dopo l’incidente avvenuto la sera del 17 marzo scorso a Vivaro durante un’esercitazione, quando un proiettile a salve di un blindato Centauro ha colpito un allevamento di polli, è arrivata la disposizione da parte delle autorità militari di non impiegare i mezzi pesanti e i carri, come il blindato Centauro, negli addestramenti che continuano a svolgersi nel poligono del Cellina Meduna.

Questo finché da parte delle autorità inquirenti non saranno accertate le cause che hanno determinato il tiro funesto che ha colpito il tetto del capannone in via di Viera a Vivaro, provocando la morte di un centinaio di galline.



Lo stop imposto dalle autorità militari è una prassi di routine, applicata anche nei contesti civili: quando un aereo cade o una vettura presenta dei problemi, si sospendono le attività per quel tipo di apparecchio o macchina per fare gli accertamenti del caso.

Questo comunque non impedisce che le altre attività di carattere militare vadano avanti come da programma. Sul Cellina Meduna proseguono infatti gli “addestramenti in bianco” con pattugliamenti e ricognizioni, ma anche gli “addestramenti a fuoco” come i tiri con le armi portatili.



Due sono i procedimenti in corso, uno della procura militare di Verona e uno della procura di Pordenone, ai quali si aggiunge una indagine interna della Brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli a cui appartengono i Reggimenti Genova cavalleria di Palmanova e i Lagunari di Venezia in addestramento il giorno fatidico.

Alla fine di marzo si è tenuto un vertice al palazzo di giustizia di Pordenone al quale hanno partecipato i rappresentanti delle due procure, il dottor Saeli e il suo sostituto dottor Sergio con il pm Marco Faion per affidare una consulenza tecnica unica.



Due gli obiettivi della perizia. Il primo: quale dei quattro blindo Centauro impegnati nell’esercitazione il 17 marzo ha sparato il colpo fatale e qual è stata la precisa dinamica. Il secondo: accertare che esistano le condizioni di sicurezza del poligono sul Cellina Meduna per le prossime esercitazioni. 

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