La rete fognaria cresce ma c’è chi non s’allaccia

Nonostante le lettere di sollecito, alcune famiglie resistono Linee guida in aiuto ai Comuni. Si pensa di introdurre l’Isee

Gli investimenti per sviluppare la rete fognaria da parte delle due società del servizio idrico integrato che operano in provincia – Hydrogea e Lta – aumentano ogni anno. Eppure, se i gestori investono milioni di euro, molti privati oppongono resistenza perché l’allacciamento alla rete costa.

Il problema è stato sollevato nell’ultima assemblea dell’Ausir (Autorità unica per i servizi idrici e i rifiuti) dal Comune di Roveredo in piano, che ha evidenziato come il numero degli utenti che pagano la fognatura e il canone di depurazione sia ancora molto basso, a dimostrazione del fatto che a tante abitazioni non sono collegate alla fognatura. Dopo un intervento importante per potenziare la rete, il Comune ha inviato lettere per favorire gli allacciamenri e spesso ha fatto ricorso ai solleciti, ma spesso i privati nicchiano per evitare una spesa spatrordinaria di qualche migliaia di euro, un salasso che le famiglie cercano di evitare, specie ora.


Ci sono tuttavia contributi messi a disposizione dalla Regione stessa per gli allacciamenti e qui si apre un altro problema. A Maniago, come ha spiegato il direttore di Lta Giancarlo De Carlo, grazie al Comune che si è fatto parte diligente nel promuovere i finanziamenti a disposizione, molte persone ne hanno fatto richiesta. Peccato che poi si sia scoperto che alcune famiglie fossero già allacciate alla rete, così come accade di scoprire che ci siano famiglie che pagano il canone senza essere allacciate alla rete. Per questo le due società hanno in previsione una mappatura accurata della rete, attraverso videoispezioni e anche i satelliti.

Il problema della mappatura esiste anche a Pordenone. Basti ricordare che, durante lo scavo e i lavori in viale Marconi, è stata trovata una grande tubatura che non risultava dalle mappe. Pordenone. Per quel che riguarda gli allacciamenti dei privati, invece, la situazione è buona. «Finora non abbiamo avuto grossi problemi. Qualche resistenza l’abbiamo avuta magari da studi professionali, ma le abitazioni solitamente si allacciano, questo sia in via Cappuccini e che a Torre. Per i condomini la spesa è ripartita per cui è più contenuta – analizza l’assessore Cristina Amirante –, per le abitazioni l’impatto economico è maggiore. Va detto però che da un lato Hydrogea è molto attenta a portare l’allacciamento nel punto più vantaggioso per il privato, grazie a un’inerlocuzione con gli utenti; dall’altro le linee di finanziamento danno comunque un aiuto alle famiglie».

Come ha precisato l’Ausir, l’allacciamento alla fognatura è un obbligo disposto a monte da normativa europea. Chi inquina paga, per cui non ci possono essere deroghe. Quello che Ausir sta valutando, per andare incontro alle famiglie meno abbienti, è introdurre un’Isee anche per questi interventi. È però evidente che, nel momento in cui una famiglia avvia una ristrutturazione dell’immobile, qualunque sia l’Isee del proprietario, l’allacciamento della fognatura andrà realizzato. Per aiutare i Comuni in questa difficile gestione, l’Autorità sta elaborando alcune linee guida. —



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