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Addio all’ex sindaco Franco Delle Vedove: positivo al Covid, era ricoverato in ospedale

Alla guida del Comune dal 1985 al 1995, aveva 73 anni ed era contagiato. Era stato il responsabile dell’Enasarco a Udine

PREMARIACCO. Il Comune di Premariacco è in lutto per la scomparsa dell’ex sindaco Franco Delle Vedove, ennesima vittima del Covid-19, che alcuni giorni fa ne aveva imposto il ricovero all’ospedale di Udine e che lo ha portato via, all’età di 73 anni, nella serata di mercoledì.

Il cordoglio è amplissimo, ad attestazione della notorietà del personaggio e del segno lasciato nella comunità locale, dal capoluogo alle frazioni, dove la stima nei confronti di Delle Vedove – entrato in amministrazione negli anni Settanta e rimastoci fino al 1995, nell’ultimo decennio nei panni di primo cittadino – è unanime e trasversale, sorvolando ogni logica di appartenenza partitica. Perché lui, dicono tutti, era «uomo dalle indubbie capacità di visione», intelligente e intuitivo, abile nel destreggiarsi politicamente – la scuola era quella della Democrazia cristiana – e «sempre un passo avanti», rileva il sindaco Michele De Sabbata, che definisce il predecessore «un pilastro» e che, facendosi portavoce del cordoglio dell’assemblea civica e di tutta la popolazione, esprime sentita vicinanza alla famiglia.

Lo stesso fa il vice Demis Ermacora, che di Franco Delle Vedove evidenzia «la grande esperienza e il costante impegno sul territorio», manifestati da una presenza e una partecipazione costanti, non solo nel lungo periodo vissuto da amministratore – inizialmente come consigliere, in seguito da vice del sindaco Luciano Carletti, infine da primo cittadino, appunto –, ma pure dopo aver cessato l’attività politica.

Franco Delle Vedove, che era stato responsabile dell’Ufficio territoriale di Udine della Fondazione Enasarco e contestualmente ispettore di vigilanza, contribuendo a rendere la struttura un’eccellenza nel panorama degli enti previdenziali, lascia i figli Michela e Massimo, che lo descrivono come «padre e marito esemplare», e le sorelle Laura e Sandra; la moglie Loretta Del Forno, a sua volta conosciuta e stimatissima, era scomparsa all’inizio del 2019.

Un ricordo grato affiora anche dalle parole dell’ex sindaco Roberto Trentin, amico di famiglia: «Dopo i sindaci Mario Coccolo e Luciano Carletti – dice Trentin – perdiamo un’altra pietra miliare di Premariacco, una figura emblematica degli anni della Dc, un uomo dall’indiscutibile carisma e profondo conoscitore della strategia politica. Nonostante non fosse più in amministrazione da tempo, ha sempre mantenuto un forte attaccamento alle dinamiche amministrative del paese, restando un punto di riferimento per quanti gli sono succeduti».

Riconoscenza e ammirazione vengono espresse pure da Dario Ermacora, assessore nella giunta Delle Vedove dal 1985 al 1990: «Sapeva sempre porsi nella maniera giusta, era “veloce”, aveva intuito. Aperto e pronto a collaborare, lascia una grande eredità. Fra le opere più significative realizzate durante i suoi mandati rientra di certo l’eliminazione della strettoia di via Beniamino Goia, in centro a Premariacco: era stata la soluzione a un problema che si trascinava da una trentina d’anni».

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