Morto l’ingegner Learco Bertoli, aveva 75 anni ed era positivo al Covid

CAMPOFORMIDO. È mancato all’ospedale di Udine, ieri mattina, l’ingegner Learco Bertoli, 75 anni, professionista con studio tecnico a Basaldella, in via Cormôr dove abitava, e a San Giovanni al Natisone (prima anche a Manzano).

Era positivo al Covid-19, l’infezione lo ha portato via in cinque giorni. La notizia ha suscitato sconcerto e cordoglio nella comunità di Campoformido, ma anche a Pozzuolo, dove è stato amministratore comunale con il Psdi, e in particolare nella frazione di Carpeneto, dove ha abitato dalla nascita fino agli anni Settanta (per un periodo anche a Milano), prima di trasferirsi a Basaldella con l’anziana madre Margherita, morta in novembre.
Laureatosi in ingegneria all’Università di Trieste, operava come professionista per progettazioni in edilizia civile. Da sempre impegnato in politica, lo troviamo candidato consigliere al Comune di Udine nel 2018 con Fdi, l’anno seguente a San Giovanni al Natisone, in una lista civica di centrodestra in appoggio al candidato sindaco Zorro Grattoni, ora consigliere comunale della Lega Salvini.

Il quale, scosso dall’inattesa brutta notizia, così lo ricorda: «Appena pochi giorni fa ho trovato una sua chiamata sul mio cellulare, mi ripromettevo di sentirlo. Sono addolorato e penso lo siamo i molti che lo hanno conosciuto e stimato. Convinto uomo di destra e animato da fermi principi, ha sempre partecipato ai tavoli di confronto, anche per Manzano e Buttrio, mettendo a disposizione la sua esperienza e le sue conoscenze soprattutto tecniche, nell’intento di proporre soluzione a problemi riguardanti le opere, il territorio e la comunità. Sapeva trattare con gli interlocutori istituzionali e non, da tutti apprezzato per concretezza e capacità di sintesi, che sono doti non comuni in politica e nelle professioni.

Una brava persona: si è messo a disposizione senza mai sgomitare per avere ruolo, con sincero desiderio di giovare al bene pubblico. Le comunità gli devono essere grate».
La scomparsa di Bertoli lascia nel dolore profondo, oltre a una zia di Carpeneto e altri parenti, la compagna di una vita, Daniela Barioni: «Learco era buono e gentile – dice accorata –, con carattere determinato. Un giovialone in compagnia, amava molto la musica e gli piaceva cantare brani lirici, nei suoi interessi anche la storia della Chiesa e la politica. Lascia un grande vuoto». 
 

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