Muore 11 giorni dopo la moglie: Iginio e Dina erano positivi al virus

CASSACCO. Sono rimasti assieme fino al ricovero in ospedale, lo stesso giorno, quando le loro condizioni di salute sono improvvisamente peggiorate. Iginio Blarasin, 86 anni, e Dina Vattolo, 89 anni, sono morti all’ospedale a undici giorni di distanza l’uno dall’altra. Erano positivi al Covid. «Il dolore più grande – lo sfogo del figlio Paolo, noto e stimato professionista – è non aver potuto abbracciarli e salutarli per l’ultima volta. Non li vedevo dallo scorso 22 marzo, quando sono stati ricoverati a Udine. Mia madre è morta all’ospedale di San Daniele il 27 marzo e mio padre è mancato mercoledì all’ospedale triestino di Cattinara. Il loro era un legame indissolubile. Non avrebbero mai potuto vivere l’uno senza l’altra. Fino a quando non si viene colpiti direttamente da questo maledetto virus non ci si rende davvero conto della situazione. Si pensa sempre non possa succedere a noi. Avevo prenotato la vaccinazione per mia madre. Mi hanno chiamato due giorni fa ma era già deceduta. Purtroppo siamo arrivati troppo tardi».

Iginio Blarasin era nato il 28 aprile 1934. Originario di Cabia, frazione di Arta Terme, si era arruolato come sottufficiale dell’Aeronautica Militare, prima come pilota e successivamente con incarichi diversi. Dina Vattolo, invece, nata il 16 marzo 1932, era originaria di Tarcento. All’età di 16 anni, al termine degli studi commerciali, aveva trovato impiego al Banco Ellero di Tricesimo, dove ha prestato servizio per oltre 40 anni, guadagnandosi la stima e il rispetto di cittadini e colleghi. Sposati nel 1965, Iginio e Dina Blarasin si erano trasferiti prima a Tricesimo e poi, nel 1986, a Cassacco, dove abitavano. «Erano due genitori esemplari – il ricordo affettuoso del figlio Paolo –. Non hanno mai fatto mancare nulla a me e a mia sorella Ombretta. Ci hanno insegnato il rispetto delle regole e ci hanno trasmesso valori importanti. Mio padre portava sempre la montagna nel cuore e spesso ci allietava con racconti della sua infanzia. È un grande dolore per la nostra famiglia. L’appello a tutti è di non sottovalutare il virus e di rispettare le norme».


Due comunità in lutto, Cassacco e Tricesimo. Il sindaco di Cassacco, Ornella Baiutti, esprime vicinanza ai familiari. Conosceva personalmente la coppia di anziani anche il primo cittadino di Tricesimo, Giorgio Baiutti. «Erano una bella coppia. La nostra amicizia si era rafforzata grazie ai rapporti con il figlio Paolo, un bravo professionista, che ha fornito consigli preziosi per migliorare l’efficientamento energetico degli edifici pubblici dei comuni di Cassacco e Tricesimo». La data del funerale non è stata ancora fissata. Iginio e Dina Blarasin lasciano i figli Paolo e Ombretta e quattro nipoti.

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