Effetto Covid: aula jolly alla Lozer Fdi porta il caso in Parlamento

Interrogazione di una deputata siciliana: imbarazzo nel partito, in provincia. E i docenti difendono la scuola

Dopo le proteste di una parte dei genitori per l’aula “jolly” alla scuola Lozer di Torre, il caso Pordenone è finito in Parlamento: a presentare un’interrogazione alla Camera dei deputati, paradossalmente, è stato lo stesso partito che fa parte della coalizione di governo della città: Fratelli d’Italia. Protagonista una parlamentare siciliana, Carmela Ella Bucalo, che ha tuonato a Montecitorio senza che i suoi referenti locali ne sapessero nulla.

Lo spazio “jolly” in via Zara è attrezzato di computer e ospita gli alunni delle prime classi che sono tornate a scuola – a turno – e non hanno spazi sufficienti nelle loro aule, dove si svolgono le lezioni regolari. Di qui un mix di lezioni in presenza e Dad all’interno dell’istituto, a pochi metri dagli spazi in cui insegnano fisicamente i professori. «Segnalo la situazione grave alla Lozer – ha detto Bucalo – dove hanno ideato stanze per alunni di 11-13 anni considerati in eccedenza nelle loro aule. Per loro cuffie, monitor e didattica è a distanza. A turno, a pochi metri dall’aula con i compagni in presenza. Seguono le lezioni a distanza nella Lozer anche gli alunni più fragili, in barba all’integrazione, con difficoltà nell’apprendimento e bisogni speciali (Bes e Dsa). Non è ammissibile». A protestare era stato un gruppo di genitori, che da sette mesi chiede di chiudere quell’aula. Al contrario, la dirigente Lucia Cibin ha stabilito, con una circolare a marzo, la proroga dello status quo.


Il consigliere regionale di Fdi ed ex dirigente scolastico Alessandro Basso, delegato dal Comune alle politiche della scuola, non l’ha presa bene: «Oggi una parlamentare del mio partito ha, legittimamente, preso posizione (...) senza sentire nessuno del territorio per capacitarsi della situazione. La scelta della scuola, discutibile o meno, è passata sotto tutti gli ambiti necessari per l’autonomia scolastica: collegio docenti, consiglio di istituto. L’amministratore locale, secondo me e secondo norma consolidata, non può prescindere dall’autonomia scolastica costituzionalmente garantita. Si poteva fare diversamente, di più e meglio. Ma non si tocchi l’autonomia scolastica e non si metta in discussione l’energia profusa a tutti i livelli. E si parli di Pordenone solo dopo aver sentito Pordenone». Concorde il sindaco Alessandro Ciriani: «Ritengo che in questa occasione la parlamentare di Fdi sia incappata in uno scivolone. La scuola non può decidere sulle ordinanze del Comune e il Comune non può non rispettare l’autonomia scolastica. Alessandro Basso ben conosce la materia. Che arrivi una parlamentare, per quanto di Fdi, a creare dissensi e confusione mi lascia sconcertato. Avrebbe prima potuto sentire i suoi riferimenti territoriali».

Nessun commento, sinora, dal capogruppo al Senato del partito, il pordenonese Luca Ciriani.

Sono intervenuti, invece, i docenti della Lozer, che in una nota hanno evidenziato il proprio rammarico «per l’arbitraria denuncia che la nostra scuola ha ricevuto» da «una deputata, a noi sconosciuta» che ha indicato la Lozer «come assolutamente non inclusiva e ghettizzante, facendosi portavoce, citiamo le testuali parole, “del grido di aiuto delle famiglie degli studenti della scuola media Lozer, perché non è ammissibile che questo accada in una scuola italiana”».

«La deputata ha parlato a nome di tutti i genitori – prosegue la nota – senza conoscere la nostra scuola, la didattica per cui ci spendiamo noi docenti, il lavoro onesto che svolgiamo e la passione che cerchiamo di trasmettere ai nostri ragazzi ogni giorno. Forse è meglio non sapere chi e cosa ci sia dietro a tutto ciò, quali incomprensibili intenti. Ci interessa, invece, far sentire con forza la nostra voce» e «chiedere il supporto di quanti conoscono la nostra realtà e si discostano da questo modo di agire, che elude il confronto e colpisce con qualsiasi mezzo, pur di colpire». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi