Affidato il progetto per restaurare la prima cinta muraria medievale

SPILIMBERGO

Ha oltre 800 anni e li dimostra. Si tratta della prima cinta muraria che, ancora oggi, è possibile ammirare percorrendo via Cavedalis. Una delle numerose testimonianze del passato che raccontano la nascita e la storia della città costruita, secondo quanto riportano le cronache, intorno al Duecento, eretta a protezione del primitivo Borgo Vecchio (Burgus Vetus), che racchiudeva un’area raccolta davanti al castello e al duomo. Dopo anni di attesa l’amministrazione comunale di Spilimbergo potrà mettervi mano: la giunta guidata dal sindaco Enrico Sarcinelli ha affidato alla ditta Eucore di Pavia di Udine l’incarico per la redazione del progetto di restauro dei lavori di recupero del nucleo medievale per l’importo di 2.280 euro. Progetto di restauro che dovrà essere redatto secondo quanto richiesto dalla Soprintendenza regionale.


Si tratta di un ulteriore passo avanti per l’avvio dei lavori a completamento dell’iter già cominciato oltre un anno fa con l’affidamento all’architetto Vittorio Pierini con studio a Pordenone (impegnando poco meno di 36 mila euro) dell’incarico per le fasi di rilievo, progettazione, direzione e assistenza dei lavori di recupero dell’intero nucleo medievale. Lavori che oltre al restauro della vecchia cinta muraria riguarderanno anche la Torre orientale. L’intervento di recupero interessa l’ultimo tratto della prima cinta muraria, pare risalente al XIII secolo, che delimita via Cavedalis, a pochi metri dal duomo e dalla Torre orientale. Il muro si sviluppa su 42 metri con un’altezza media di 3,3 metri e uno spessore di 50 centimetri circa. La superficie da trattare è di 145 metri quadrati su entrambi i lati. La muratura necessita di un intervento di manutenzione straordinaria, finalizzato a preservarne l’integrità e l’originalità. Si rendono necessari anche piccoli interventi di ricostruzione muraria, impiegando quanto più possibile lo stesso materiale da costruzione e integrando quanto manca con sassi di cava o provenienti dal Tagliamento, da sempre fornitore della materia prima. Intervento le cui spese saranno coperte dalla Regione per circa 300 mila euro. Contestualmente anche la Torre orientale, un altro dei simboli di Spilimbergo, sarà rimessa a nuovo. In municipio c’è già un progetto fermo da una decina di anni. L’incarico professionale per la progettazione definitiva ed esecutiva era stato affidato all’architetto Giorgio Caregnato. Rifatta la pavimentazione del centro storico, riqualificata la Torre occidentale, con il recupero della Torre orientale si completerebbe il quadro degli interventi finalizzati a ridare lustro al centro. —



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