Dal rientro in classe alla riapertura dei negozi: ecco cosa cambia con il ritorno in zona arancione

Il Fvg torna da lunedì 12 in zona arancione. Ecco che cosa cambia.


Consentito spostarsi nel comune: ok alle visite a parenti e amici

In zona arancione ci si può muovere esclusivamente all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, a eccezione di quelli per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o ragioni di salute (serve l’autodichiarazione). Vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri comuni e altre regioni, ad eccezione di quelli per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio.

Per le visite ad amici o parenti è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione dello stesso comune a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nella casa di destinazione (potranno essere portati i figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro).

Di nuovo in aula tutte le medie e le superiori al 50 per cento

Si torna in classe. Sono aperti per le lezioni interamente in presenza i nidi, le scuole materne, le scuole elementari e le medie (tutte, fino alla terza media). Da lunedì 12 le scuole superiori garantiranno l’attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento degli studenti: gli altri ragazzi proseguiranno in regime di Dad. Rimarrà comunque possibile svolgere in presenza le attività laboratoriali o finalizzate all’inclusione.

Si ritornerà dunque, in quasi tutto il territorio dell’ex provincia di Udine, allo scaglionamento dell’ingresso degli studenti su due turni mattutini. In tutta la regione i trasporti saranno nuovamente potenziati, come stabilito dai piani elaborati a dicembre scorso, che assicurano il rispetto del tetto di capienza dei trasporti al 50 per cento anche in caso di rientro in classe del 75 per cento dei ragazzi.

Nei centri fino a 5 mila abitanti possibile muoversi entro i 30 km

La deroga per spostarsi per chi vive nei piccoli comuni è confermata. In base a quanto si legge in una delle faq pubblicate sul sito del governo «a chi vive in un comune che ha fino a 5 mila abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22 entro i 30 chilometri dal confine del proprio comune (quindi anche in un’altra regione o provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia».

Va ricordato che è sempre consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. In generale, se due fidanzati vivono in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi) possono vedersi solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

Riaprono estetisti e  parrucchieri ristoranti per asporto o domicilio

In zona arancione riaprono negozi, parrucchieri, centri estetici. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Ristoranti, bar, pasticcerie e pizzerie sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22 (dalle 5 alle 18 senza restrizioni, dalle 18 alle 22 vietata a chi svolge prevalentemente attività di bar senza cucina) e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. L’ingresso e la permanenza nel locale sono autorizzati solo per il tempo strettamente necessario all’asporto.

Si può andare nella seconda casa ma bisogna averne il “titolo”

È ammesso raggiungere la seconda casa anche in un’altra regione o provincia autonoma (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione e rossa) solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del decreto-legge del 14 gennaio 2021 fornendo in caso di controllo gli estremi di un atto stipulato dal notaio o la registrazione di una scrittura privata con data antecedente al 14 gennaio.

Sono dunque esclusi tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). Naturalmente, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo e può raggiungerla unicamente tale nucleo.

In bici o di corsa è consentito uscire dai confini comunali

Per svolgere l’attività sportiva è consentito spostarsi in un altro comune, dalle 5 alle 22, solo nel caso in cui non sia praticabile nel proprio comune (per esempio, se non sono presenti campi da tennis), purché si trovi nella stessa regione. Inoltre è ammesso, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (come la corsa o la bicicletta), entrare in un altro comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza.

Per i comuni con popolazione non superiore a 5 mila abitanti è equiparata al territorio comunale la fascia territoriale circostante, fino a una distanza di 30 chilometri dai relativi confini. Durante lo svolgimento dell’attività sportiva, è sempre necessario mantenere la distanza di almeno 2 metri dalle altre persone.

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