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Ucciso da un’erba velenosa: ha chiamato il suo medico solo all’indomani del pranzo letale

TRAVESIO. La colchicina, contenuta nel colchico d’autunno o falso zafferano, è un veleno letale, per il quale non esiste antidoto. Ne bastano 5 grammi.

L’unico modo per evitare la morte è sottoporsi a una lavanda gastrica entro poche ore dall’ingestione.

I carabinieri della stazione di Meduno hanno appurato che Valerio Pinzana, 62 anni, di Travesio, ha mangiato con la compagna Marina la pasta condita con il sugo di erbe spontanee, fra le quali c’era anche il colchico, lunedì 29 marzo a pranzo.

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