La nuova piazza XX Settembre anticipa la stagione delle arene

Il Comune punta a duplicare gli eventi: «Allo studio piazza della Motta»; doppio senso in viale Marconi



Il restyling verde in piazza XX Settembre (100 mila euro) è compatibile con manifestazioni ed eventi. Lo sarà già la prossima estate, anche se l’amministrazione pensa «a due arene. La seconda potrebbe essere piazza della Motta – ha spiegato il sindaco Alessandro Ciriani – oppure quella già collaudata, dove sicuramente faremo qualcosa, del castello di Torre». Presto sarà pronta anche piazzetta della Pescheria che ospiterà il teatro fuori dal teatro e in futuro «possiamo pensare a duplicare la funzione di piazza XX Settembre in piazza del Popolo, che prima andrà riqualificata».


La piazza più vivibile

L’idea da cui è partita l’amministrazione comunale è stata quella di superare «il sentimento collettivo che la riteneva una piazza d’Armi, una distesa assolatissima d’estate, talvolta desolata. Non c’erano grandi possibilità di intervenire – ha chiarito il sindaco – perché sotto ci sono una marea di sottoservizi e conseguentemente bucare per installare alberi era sconsigliato. Abbiamo quindi chiesto consiglio a un architetto vivaista che ha prodotto questa installazione che rende compatibile la piazza con le funzioni di aggregazione ed eventi. Perdiamo la quinta sul lato della banca per il pubblico, ma la piazza continuerà a poter ospitare eventi: dalle casette di Natale ai grandi festival. Allo stesso tempo guadagna uno spazio in cui sedersi a mangiare un gelato o leggere un giornale. I vasconi sono stati scelti perché consentono alle piante di svilupparsi».

il verde

Lo spiega anche il Valter Toffoli, ideatore dell’intervento, che ha voluto creare una piazza tre stagioni, con colori e fioriture che varieranno da marzo a ottobre. Guardando il monumento ai caduti, si trova prima un faggio «che nasce giallo oro e poi diventa verde», si prosegue con una Lagestroemia molto alta, aceri verdi «che diventano arancio rosso», l’ Osmanthus «che fa un fiore bianco in primavera e autunno», poi il melograno da fiore e frutto – sotto il quale presto “sgorgherà” una cascata di iris – e da ultimo «una quercia un po’ storta per dare un rimando a quello che si trova in natura». Perché le vasche? «Perché consentono alla pianta di raddoppiare grazie alla terra vergine e alla larghezza e altezza dei vasconi, molto profondi. Abbiamo ricreato un habitat migliore di quello di molti standard comunali» assicura Toffoli.

la nuova stagione

L’amministrazione sta già lavorando all’estate di eventi «con l’idea che le persone avranno ancora più voglia di vivere all’aperto e partecipare a concerti e spettacoli. Per questo vorremmo raddoppiare l’arena di piazza XX Settembre. Stiamo valutando anche piazza della Motta. Noi progettiamo immaginando che l’estate possa essere “in giallo” come lo scorso anno se non zona bianca, con una programmazione da giugno a settembre. Dalle misure anti Covid dipende il tipo di eventi che si possono fare e i numeri delle persone che possono partecipare. Se ci sono forti restrizioni diventa difficile per esempio ospitare band straniere perché devono fare la quarantena e perché certi gruppi non si muovono per spettacoli con un pubblico ridotto». Il confronto con le associazioni è iniziato.

viale marconi

Dalle 10 di ieri viale Marconi è stato aperto al traffico in doppio senso di marcia, anche nel tratto tra largo San Giovanni e via Beato Odorico (tratto in cui è vietato svoltare in via XXX Aprile e via Matteotti). Le auto hanno subito preso confidenza con il cambiamento, anche se ci vorrà un po’ per abituarsi all’idea di poter arrivare direttamente in viale Marconi anche per chi arriva da viale Grigoletti. —

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