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Mi sono prenotato per il vaccino ma sono un under 60: cosa devo fare? Le regole del nuovo piano del governo e quando viene rinviata la dose

Sei un’insegnante cinquantenne che non ha ancora fatto la prima dose? Dovrai aspettare. Sei un militare di 40 anni già prenotato per i prossimi giorni? Appuntamento rinviato. Sei un impiegato di un’azienda sanitaria non a contatto con il pubblico? Niente vaccino per ora. Gli under 60, anche quelli delle categorie ritenute prioritarie dal piano vaccinale del governo, che non hanno ancora ricevuto la prima dose, dovranno fermarsi e cedere il passo ai più anziani. Verranno convocati, rispettando la priorità della loro categoria, ma solo quando toccherà alle relative classi d’età.



Troppi morti, ancora troppo forte la pressione sulle terapie intensive e sui reparti ospedalieri. E troppo urgente la messa in sicurezza dei più fragili e anziani per poter continuare con le vaccinazioni parallele delle categorie prioritarie. L’ordinanza firmata venerdì sera dal generale Francesco Figliuolo rivoluziona ancora una volta i piani delle Regioni ordinando il rinvio degli appuntamenti per chi non ha ricevuto la prima dose tra personale della scuola, forze dell’ordine e militari, protezione civile, vigili del fuoco, personale sanitario e non sanitario non "in prima linea nella diagnosi, trattamento e cura del Covid e non in presenza nelle strutture pubbliche e private". Una stretta, quest’ultima, che entra in conflitto con il decreto che obbliga invece alla vaccinazione immediata il mondo della sanità, mentre anche il mondo della scuola è in subbuglio e chiede chiarimenti.

Lo stop riguarda solo chi non ha ancora ricevuto la prima dose ( quasi uno su tre nel personale scolastico, poco meno della metà delle forze armate), mentre chi aspetta il richiamo lo farà. Liguria e Friuli Venezia Giulia hanno già congelato gli appuntamenti, le altre Regioni lo faranno nelle prossime ore.



L’obiettivo da raggiungere entro aprile è la vaccinazione dei più anziani. Che ha già avuto una buona accelerazione ma ancora insufficiente per consentire di riaprire il Paese. L’immunizzazione degli over 90 è inchiodata al 68 per cento e sconta le difficoltà di raggiungere a domicilio chi ha difficoltà a muoversi, un over 80 su tre aspetta ancora la prima dose mentre solo 4 su 10 hanno potuto completare il ciclo. Una media nazionale abbassata dai ritardi gravi di Calabria e Sicilia che non sono state in grado di dare la prima dose neanche alla metà dei loro anziani mentre Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Piemonte, Molise ne hanno già immunizzato del tutto quasi la metà, seguite a ruota da Lazio e Marche. L’obiettivo della prossima settimana è arrivare a vaccinare con una dose la quasi totalità degli ottantenni italiani grazie anche al milione di dosi Pfizer in arrivo, cui si aggiungono 300.000 di Moderna, 175.000 di AstraZeneca e le prime 184.000 di Johnson e Johnson.



Ma la vera accelerazione a cui punta il piano Figliuolo è quella sui settantenni, sei milioni di persone ancora quasi del tutto scoperte. La percentuale di quanti hanno avuto la prima dose non raggiunge neanche il 20 per cento: l’ultimo report parla di 1.205.150 persone. Una cifra che il generale Figliuolo vorrebbe vedere più che raddoppiata tra sette giorni. Con il milione e mezzo di dosi di AstraZeneca già disponibili nei frigoriferi di tutte le Regioni e destinate alla fascia dai 60 ai 79 anni, già domenica prossima potrebbero essere vaccinati dai due milioni e mezzo ai tre milioni di settantenni. Al momento, le Regioni più virtuose sono sempre Veneto, Trentino Alto Adige, Lazio (che ne hanno vaccinato oltre il 30 per cento) ma anche la Toscana che deve invece recuperare terreno sugli over 80. Indietrissimo la Lombardia che ha appena cominciato, ferma sul 5 per cento.

Il nuovo piano Figliuolo ha teoricamente aperto già le vaccinazioni anche per gli over 60 ( pure loro con AstraZeneca) ma sono pochissime le Regioni che hanno dato il via alle prenotazioni, solo Lazio e Campania. E sul futuro del piano pesa l’incertezza delle consegne di maggio.

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