Addio al bancario Elvis Franzil: una malattia se lo porta via a 43 anni

ARTEGNA. Se n’è andato troppo presto per tutto, lui che la vita la amava e non perdeva occasione per ricordare quanto preziosa e breve fosse. Presto per l’amata famiglia, con cui aveva ancora mille cose da progettare e realizzare, e presto per la carriera, che avrebbe potuto regalargli ancora nuovi traguardi e soddisfazioni. Elvis Franzil è mancato ieri, all’età di soli 43 anni, all’ospedale di Tolmezzo, dov’era stato ricoverato a seguito di una malattia improvvisa. Un decorso tanto repentino quanto crudele, che ha lasciato un vuoto incolmabile in chiunque lo conoscesse e lo ammirasse anche per il coraggio con cui sapeva affrontare pure le difficoltà.

La notizia della sua scomparsa ha fatto in breve il giro di Alesso di Trasaghis, dove Elvis era nato, e di Artegna, dove dal 2005 viveva con la moglie Nicoletta, originaria di Montenars, e il loro figlio Nicola, di quasi 14 anni, e si è presto diffusa nel resto della provincia, fino a Udine, dove lavorava in banca, al Monte dei Paschi di Siena, ormai da una decina d’anni con un incarico all’Ufficio private. Una posizione che gli aveva permesso di relazionarsi e farsi apprezzare da moltissime persone, a cominciare da colleghi e clienti.


Famiglia, lavoro, ma anche calcio e, in particolare Milan, nella vita di Elvis. Che, da tifoso appassionato, finché l’emergenza sanitaria non aveva chiuso le porte agli stadi, aveva sostenuto la squadra rossonera anche dagli spalti, insieme al suo adorato figlio. «Mio marito era una persona straordinaria: sapeva stare in compagnia con tutti, aveva un sacco di amici ed era pieno di vitalità – ricorda la moglie, affranta dal dolore –. Era un trapiantato renale dall’età di 4 anni e la sua esperienza gli aveva dato ancora più forza e consapevolezza. Ci ha insegnato che la vita è bella e che, proprio perché breve, va vissuta nel modo migliore, intensamente e serenamente. Proprio come lui ha cercato di fare».

Oltre che la moglie e il figlio, Elvis lascia la madre, i suoi due fratelli e la sorella, e tutti i parenti. «Ringrazio quanti ci stanno manifestando la loro vicinanza», aggiunge Nicoletta, sommersa di telefonate e messaggi di cordoglio. Il funerale sarà celebrato domani, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Alesso. —



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