Cliente beve un prosecco davanti al bar, i vigili multano la titolare e chiudono Le Bistrò

La sanzione per il locale di via Rosselli, più una multa di 400 euro. La titolare: «Ho sempre rispettato le regole»

SACILE. Beve un calice di prosecco davanti al bar Le Bistrò in via Rosselli e arrivano le forze dell’ordine.

Una multa di 400 euro il cliente pensionato e anche la barista titolare. Il Bistrò è stato chiuso per cinque giorni. «È chiuso il mio locale per cinque giorni a San Odorico perché un cliente, che avevo richiamato più volte al comportamento corretto, non ha rispettato le norme imposte dalla pandemia Covid – ha detto la titolare, Arianna Manfredonia –. Mi dispiace tanto per tutti gli altri affezionati clienti che sono abituati al caffè di asporto dalle 5.30 di mattina in poi. Riaprirò venerdì».


Arianna ha pagato subito la multa con lo sconto del 30 per cento: 280 euro e il magone che non passa. «Rispetto la legge e le forze dell’ordine, ma questa vicenda mi sembra assurda – si è sfogata la barista –. Da 13 anni gestisco Le Bistrò e anche nella zona rossa ho sempre attivato le norme anti assembramento e anti contagio. Il cliente che mi ha tradita era stato allertato più volte: non mi ha voluta ascoltare».

I carabinieri di Polcenigo hanno ricevuto la segnalazione. «È scattata la chiusura del locale e farò finta di essere in ferie – si autoconsola Arianna –. Ma ho un peso nel cuore, perché non ho fatto nulla di male e vorrei chiedere come avrei potuto fare nei confronti di un cliente disubbidiente di 75 anni?».

Il controllo sul rispetto delle norme anti-contagio effettuato dai carabinieri ha sanzionato il cliente sacilese e, di riflesso, la barista. «Ai militari non è passata inosservata la presenza di questo cliente che, sorseggiando il prosecco, si era attardato di fronte al mio locale – racconta ancora la barista –. La violazione è stata un caso isolato, visto che sul posto tutto era regolare: spendo circa 300 euro al mese per procurarmi bicchieri, piatti e contenitori di plastica per asporto». È infatti vietato il consumo all’interno del locale ma anche nelle adiacenze e la sospensione temporanea dell’attività ha provocato la solidarietà dei clienti.

«Sono stata raggiunta da tante telefonate dei clienti – conclude la titolare del Bistrò –. Non vedo l’ora di rivederli: ho scritto nella locandina davanti al bar il mio dispiacere e l’arrivederci a tutti è per questo venerdì».

Il rammarico è un nodo da sciogliere. «Il nodo rimane sul comportamento dei clienti – si chiede Arianna –: è responsabilità dei titolari dei locali?. —


 

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