In Fvg 82 nuovi contagi e 11 decessi, in terapia intensiva 81 pazienti. Vaccinazioni, nella fascia 70-79 adesioni al 66%, in quella 80-89 al 72% – Gli aggiornamenti

Il bollettino: in Fvg 82 nuovi casi, 11 decessi. Lunedì 12 aprile in Friuli Venezia Giulia su 1.244 tamponi molecolari sono stati rilevati 60 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,82%. Sono inoltre 361 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 22 casi (6,09%). I decessi registrati sono 8, a cui si sommano 3 pregressi; i ricoveri nelle terapie sono 81 e quelli negli altri reparti 523. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.517, con la seguente suddivisione territoriale: 742 a Trieste, 1.870 a Udine, 647 a Pordenone e 258 a Gorizia. I totalmente guariti sono 82.266, i clinicamente guariti 4.721, mentre le persone in isolamento scendono a 10.383.

Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 101.491 persone con la seguente suddivisione territoriale: 19.406 a Trieste, 48.879 a Udine, 19.760 a Pordenone, 12.322 a Gorizia e 1.124 da fuori regione.

L’Ordine dei Medici: “Astrazeneca, i dottori forniscano informazioni corrette e aggiornate”

 I camici bianchi, comprendendo il disorientamento e in parte la sfiducia provati da molti cittadini del nostro territorio sui numerosi cambi di indicazione del vaccino Vaxzevria di AstraZeneca, ritengono necessario fare chiarezza alla luce degli ultimi aggiornamenti sull'utilizzo stabilito dall'AIFA che raccomanda il vaccino anglo-svedese a chi ha più di 60 anni. Dai dati che arrivano dalla Gran Bretagna, che ha ormai quasi raggiunto l’immunità di gregge, vaccinando gran parte della popolazione con il vaccino AstraZeneca, si evidenzia che il rischio di un evento trombo embolico grave per le persone sopra i 60 anni è dello 0,0002% (2 eventi per milione di somministrazioni). L'Ordine dei Medici di Udine, durante l'ultimo Consiglio Direttivo, ha affrontato le recenti raccomandazioni, fra cui la circolare ministeriale e la nuova direttiva del generale Figliuolo che prevede lo stop alla prenotazione dei vaccini per chi ha meno di 60 anni. Ravvisando un preoccupante quadro di confusione e di pericolosa disaffezione da parte dei cittadini verso questo vaccino spesso rifiutato e verso cui si moltiplicano i segnali di timore, l'Ordine ha deciso di inviare dei messaggi chiarificatori alla popolazione.



Fedriga: “In Fvg avanti con le vaccinazioni per fasce di età”. Per quanto riguarda le vaccinazioni «in Friuli Venezia Giulia andremo avanti per fasce d’età». Lo ha dichiarato il governatore, Massimiliano Fedriga, in collegamento con “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1. «Questo lo dico perchè andare a coprire gli over 60 significa alleggerire le strutture ospedaliere», ha concluso

Vaccinazioni, in Fvg nella fascia 70-79 adesioni al 66%, in quella 80-89 al 72% e negli over 90 al 47%. L'adesione alle vaccinazioni in Friuli Venezia Giulia nella fascia 70-79 è al 66%, in quella 80-89 è al 72% e negli over 90 al 47%. Lo ha riferito il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, nel corso di una conferenza stampa a Trieste, aggiungendo che in settimana in regione arriveranno circa 3500 dosi del vaccino Johnson & Johnson.

Rispetto alla fascia 70-79 Riccardi ha detto che si aspettava «una domanda inferiore, invece è stata importante», mentre ha evidenziato che in quella over 90 c'è «un problema». In proposito, ha poi spiegato che la Regione sta mettendo in campo una campagna «via lettera e chiamate alle persone», che avrà «una natura informativa».

«Non possiamo intervenire con operazioni di suggerimento e incentivo, ma comunichiamo nel rispetto delle regole la disponibilità della vaccinazione, lasciando libertà alle persone», ha concluso.

Tolmezzo terza in Asufc per prime dosi a over 80. "È stata raggiunta una parte importante della popolazione a rischio della Carnia, ma comunque è intenzione della Regione di moltiplicare le giornate di vaccinazione 'verticale' massiva nel centro di Tolmezzo in modo da consentire maggiore prossimità, riducendo la mobilità tra sedi vaccinali anche per le fasce di popolazione sotto gli 80 anni. Lo faremo appena possibile essendo condizionato dalla consegna dei flussi del vaccino".

Lo spiega il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, rendendo noto che, ad oggi, il monitoraggio che l'Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale effettua sulle vaccinazioni distretto per distretto registra in Alto Friuli una buona copertura per quanto riguarda la prima dose inoculata agli over 80: Tolmezzo, infatti, con il 67,3% risulta al terzo posto dopo Codroipo (77,9%) e Cividale (72,4).

Vaccini anti-Covid, prenotazioni anche con smartphone, pc e tablet. Da martedì 13 aprile la vaccinazione anti-Covid in Friuli Venezia Giulia si potrà prenotare anche tramite smartphone, pc o tablet attraverso una nuova web App.

E' la novità annunciata dal governatore della Regione Massimiliano Fedriga e dal vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Qui i particolari.

Fedriga: “Massima trasparenza sui numeri degli ospedali”. «Tutte le direzioni sanitarie delle tre aziende del Friuli Venezia Giulia hanno confermato la totale aderenza  e la conformità dei dati inviati» sulle ospedalizzazioni in regione. La conferma è arrivata «durante una riunione fatta il giorno dopo della lettera del sindacato dal vicepresidente del Fvg Riccardo Riccardi e la Direzione salute. C'è la massima trasparenza e voglia di raggiungere soluzioni».

Lo ha affermato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, rispondendo a una domanda, durante un collegamento con Rainews24, sulla denuncia del sindacato degli anestesisti rianimatori Aaroi Emac del Fvg in merito ai «veri numeri» delle terapie intensive in regione.

«Le soluzioni - ha puntualizzato Fedriga - penso che non si raggiungano con i comunicati stampa, ma affrontandole ed è quello che stiamo facendo con tutti i limiti che abbiamo anche noi, figuriamoci, in Friuli Venezia Giulia».

Tornano in aula circa 45 mila studenti. In zona rossa dal 15 marzo, la Regione Friuli Venezia Giulia torna da lunedì 12 aprile in zona arancione con riapertura di negozi, saloni di parrucchieri e centri estetici mentre si potrà circolare nel proprio comune senza autocertificazione.

Riaprono le scuole e dunque riprendono le lezioni in presenza per tutte le seconde e terze medie e al 50% per gli studenti delle scuole superiori. Complessivamente tornano in aula circa 45 mila studenti in tutta la regione.

Ciascun istituto - ha precisato l’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen - si è organizzato autonomamente per stabilire la percentuale esatta e adottano le formule che ritiene più idonee allo svolgimento delle attività didattiche.

Sono sempre in presenza le lezioni per ragazzi cui spettano programmi specifici di inclusione sociale, le attività laboratoriali; sono inoltre previste deroghe per chi non ha modo di seguire la didattica a distanza per mancanza di dispositivi o di connettività.

Entra in vigore anche l’ordinanza del presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, che demanda alle aziende di trasporto pubblico locale l’organizzazione e l’attuazione delle attività per assicurare un regolare svolgimento dei servizi.

Considerate le limitazioni al riempimento dei mezzi, pari al massimo al 50% dei viaggiatori trasportabili da carta di circolazione, i servizi sono integrati sia con ulteriori corse svolte direttamente dalle quattro aziende consorziate nella Tpl Fvg Scarl (il nuovo gestore dei servizi Tpl gomma)nonchè dai due vettori ferroviari, sia con circa 130 autobus da noleggio per un totale di oltre 700 corse giornaliere in più.

Prenotazione obbligatoria al ristorante, al cinema con la Ffp2 e in palestra da soli: i nuovi protocolli per la ripartenza. A maggio le prime riaperture, il 2 giugno – in tempo per non buttare all’aria la stagione delle vacanze – il puzzle che si completa. Il governo ha di fronte due settimane cruciali per capire come far ripartire in sicurezza l’Italia, con una campagna vaccinale che procede senza lo strappo auspicato e i contagi che scendono ancora troppo lentamente.

Entro il 26 aprile l’esecutivo guidato da Mario Draghi dovrà licenziare il decreto su cui si baseranno prescrizioni e misure per il mese di maggio.

La strada, tuttavia è tracciata: aperture graduali e protocolli nuovi, che tengono conto delle ultime scoperte della comunità scientifica internazionale e che proveranno a minimizzare il rischio di contagio. Qui per approfondire.

Il Friuli torna arancione. Scuola, negozi che aprono, parrucchieri e visite ai parenti: le regole punto per punto. Il Friuli Venezia Giulia torna, dopo un mese con le restrizioni più dure previste dagli esperti del governo, in zona arancione. Ecco quali sono le regole da rispettare spiegate punto per punto.

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

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