Il bollettino: 371 casi, calano i ricoveri in terapia intensiva. In regione arriva Johnson&Johnson, in Usa chiedono la sospensione del vaccino – Tutti gli aggiornamenti

Il bollettino. Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.380 tamponi molecolari sono stati rilevati 258 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,04%. Sono inoltre 4.811 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 113 casi (2,35%). I decessi registrati sono 17; i ricoveri nelle terapie scendono a 75, così come quelli negli altri reparti (493).


I decessi complessivamente ammontano a 3.534, con la seguente suddivisione territoriale: 746 a Trieste, 1.883 a Udine, 647 a Pordenone e 258 a Gorizia. I totalmente guariti sono 82.999, i clinicamente guariti 4.800, mentre le persone in isolamento scendono a 9.961.


Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 101.862 persone con la seguente suddivisione territoriale: 19.482 a Trieste, 49.043 a Udine, 19.823 a Pordenone, 12.385 a Gorizia e 1.129 da fuori regione.

Nyt, Usa chiedono sospensione del vaccino Johnson&Johnson

Gli Stati Uniti chiedono una sospensione sul vaccino Johnson&Johnson dopo alcuni casi di coagulazione. Proprio oggi in Italia sono arrivate le prime 184 mila dosi del vaccino statunitense. Lo riporta il New York Times sottolineando che la Food and Drug Administration e i Centers for Disease Control smetteranno di usare il vaccino nei siti federali e solleciteranno gli Stati a fare lo stesso in attesa delle indagini sui problemi di sicurezza. La sospensione è legata a sei casi negli Stati Uniti che hanno sviluppato una malattia rara che coinvolge coaguli di sangue nelle due settimane successive alla vaccinazione.


In arrivo Johnson&Johnson in Fvg
Arriveranno nella mattinata di giovedì 15 aprile agli ospedali di Pordenone, Udine e Trieste i furgoni SDA, corriere di Poste Italiane, con le prime 3 mila 550 dosi del vaccino monodose Johnson e Johnson destinate al Friuli Venezia Giulia. La consegna avverrà anche questa volta in collaborazione con l’Esercito italiano.

Nella stessa giornata verranno recapitati, sempre ai tre nosocomi della regione, anche 3 mila 200 dosi di vaccino AstraZeneca (Vaxevria).

I mezzi speciali di Sda, attrezzati con celle frigorifere, porteranno nelle tre destinazioni finali un totale di 6 mila 750 dosi dei due vaccini.


Covid, in Europa oltre un milione di morti. L’Oms: “La pandemia a un punto critico, infezioni esponenziali”.La campagna vaccinale che accelera in tutta Europa non riesce ancora a frenare l'avanzata del virus che ha lasciato finora sul terreno oltre un milione di morti, solo nel Vecchio Continente, ed evoca memorie sinistre di pestilenze ed epidemie di un tempo lontano, ma che non sembra più così remoto.
 

La situazione appare destinata, almeno a breve, a peggiorare, con l'Oms che avverte: i contagi da Covid-19 crescono in maniera esponenziale in tutto il pianeta e la pandemia sta raggiungendo un punto critico. I 52 Paesi e Territori europei, che ad Est arrivano fino all'Azerbaigian e alla Russia, sono la regione del mondo con il maggior numero di decessi e di casi, più della disastrata America Latina, più di Stati Uniti e Canada insieme. Qui il dettaglio. 

Fedriga: sostegni a chi ha chiuso. Bisogna «dare segnali di speranza a ristoranti, bar e palestre». Lo afferma il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che è anche il nuovo presidente della Conferenza delle Regioni, su La Stampa dove fa presente che le riaperture già in aprile sono «una scelta che compete al governo, non alla Conferenza delle Regioni. Noi proponiamo delle Linee guida». Per esempio - osserva Fedriga - «le consumazioni in un ristorante, se le fai all'aperto con il giusto distanziamento, riducono drasticamente la diffusione del virus. Oppure, una lezione individuale in una palestra non è detto sia fonte di focolai». «Sono scelte che deve fare il governo ma penso che piccoli segnali di speranza sia utile darli il prima possibile - rileva - non stiamo parlando di aperture tout court. Capisco serva la prudenza, ma segnali di speranza è utile darli».

Udine, migliorano i dati Covid in città. Il numero delle persone in lotta con il Covid continua a scendere. In base ai dati pubblicati sul sito della Protezione civile sono 326 gli udinesi attualmente positivi. Nell'arco di due settimane il numero si è più che dimezzato: erano 873 lunedì 29 marzo con un indice di prevalenza (che rappresenta il numero delle persone attualmente testate positive ogni mille abitanti) di 8,88 e via via sono diminuite: 743 il primo aprile (indice di 7,55), 590 il 5 (6), 438 venerdì nove (4,45) e, come detto, 326 ieri con un indice di 3,31.Per ritrovare un dato più basso bisogna risalire al 2 novembre, prima che la seconda ondata prendesse piede, quando i positivi erano 287 e l'indice si era fermato a 2,92. Qui tutti i numeri. 

Franceschini vuole riaprire cinema e teatri. Al cinema a teatro e nelle sale da concerto con le poltrone mezze piene. E riprendere anche i grandi eventi, come i concerti all’aperto, ma anche le partite di calcio. Magari a partire dagli europei alle porte con il pass del tampone eseguito di fresco e mascherine ffp2 “doc”.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini si è presentato ieri davanti agli esperti del Cts con un bel bagaglio di idee. Tecnici e scienziati hanno ascoltato con attenzione e chiesto di ripassare oggi con il compito scritto, un nuovo protocollo che al ministero stanno finendo di mettere a punto. Perché Franceschini lo ha detto senza girarci troppo intorno: «Il settore dello spettacolo è in una situazione non più sostenibile e al pari della scuola deve essere considerato come un comparto speciale». La proposta del ministro della Cultura. 

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

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