Ritorno a scuola sotto la pioggia C’è già una classe in quarantena

Contagi all’Isis Zanussi. Montate le transenne fuori dal Grigoletti, dove il cantiere aveva limitato i rientri



Scuole fuori dalla zona rossa e, ieri mattina, studenti in classe al 50 per cento nelle superiori e al cento per cento nelle secondarie di primo grado: buona la prima in Friuli Occidentale con la didattica in presenza che rialza i numeri sui banchi, a quota 32.60 studenti. Gli altri 6.400, nelle 13 superiori nel Pordenonese, restano in Dad a turno, con i compagni: ma nel bilancio del ritorno in aula, insieme all’allegria contagiosa degli studenti, va inserito il caso di una classe in quarantena all’Isis Zanussi di Pordenone. All’Itis Kennedy, invece, le quarantene si contano sulle dita di una mano. «Gli studenti sono stati felici del rientro in aula – ha detto la dirigente Laura Borin al Kennedy – e i pullman non hanno accumulato ritardi. La rete dei trasporti funziona, con le corse potenziate, e siamo grati ai volontari della protezione civile, che controllano le partenze dei mezzi in via Interna».


Lavori in corso, intanto, ieri mattina, in via Interna: Augusto Viola commissario dell’Ente regionale decentrato (Edr) ha risolto il caso del cantiere senza recinzioni nell’area del liceo Grigoletti: le transenne sono state installate.

Il Partito democratico aveva presentato un’interrogazione in Comune per mettere in chiaro le responsabilità del disguido, che aveva fatto saltare le lezioni per oltre 1.300 studenti. «Oggi lezioni regolari al Grigoletti per 800 liceali – ha confermato la dirigente Ornella Varin –. La recinzione del cantiere della futura scuola jolly è stata installata e gli spazi esterni al nostro istituto sono in sicurezza. Ieri sono state in presenza soltanto undici classi quinte, invece di 33». Resta, invece, il problema delle tubature dell’acquedotto, che bloccherà anche questa mattina le lezioni in presenza all’Isis Flora, in via Ferraris a Pordenone.

«È andato bene il rientro in classe – hanno intanto confermato gli studenti davanti al Kennedy –, ma ora basta con i cambi di rotta». Anche i dirigenti tifano per il rientro al cento per cento e per le lezioni tutte in presenza. «È vero che una classe quarta, con 17 alunni, è in quarantena allo Zanussi – ha confermato il dirigente Giovanni Dalla Torre – ma la scuola non si deve fermare. Il rientro in aula per 300 studenti è un traguardo importante: una tappa nella prospettiva di ritrovarci di nuovo insieme in 600, nella quotidianità normale della scuola».

Il cento per cento in aula è già stato raggiunto nelle secondarie di primo grado: a Sacile il comprensivo ha il record territoriale di 1.600 iscritti. «Un saluto a tutti gli alunni delle classi seconde e terze ha aperto le lezioni ieri mattina alla Balliana-Nievo – ha dichiarato Nadia Poletto, che dirige il comprensivo a Sacile –. Senza gli studenti la scuola perde identità e siamo dunque felici del rientro, sempre nel rispetto di tutte le norme di sicurezza anti Covid». —



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