Contenuto riservato agli abbonati

Vaccini in Friuli Venezia Giulia: qual è l'obiettivo imposto dal governo e a che punto siamo in regione con la sommistrazione

UDINE. Trasformare il dato dei tre giorni della scorsa settimana, con una media di oltre 300 mila iniezioni quotidiane, in un trend costante, a partire da giovedì, che permetta di inoculare oltre 2 milioni di vaccini in una settimana. Il commissario Francesco Paolo Figliuolo vuole accelerare, per quanto le 500 mila somministrazioni al giorno siano ancora lontane, e ieri ha dettato l’agenda, o meglio i target, alle singole Regioni che per il Friuli Venezia Giulia, da dopodomani, si traducono in oltre 6 mila dosi quotidiane da effettuarsi e 42 mila entro il 22 aprile.

La disponibilità
Gli obiettivi della struttura commissariale potranno essere raggiunti soltanto nel caso di effettiva disponibilità delle dosi. In questo senso, ieri, Figliuolo ha assicurato l’arrivo nei prossimi giorni di uno stock notevole di vaccini, la stragrande maggioranza dei quali forniti da Pfizer che continua, così, a dimostrarsi come l’azienda più puntuale nell’approvvigionamento. Stando ai numeri del commissario straordinario, nel dettaglio, saranno oltre 4 milioni 200 mila i vaccini che verranno complessivamente consegnati tra dopodomani e giovedì prossimo alle strutture sanitarie delle Regioni.

A PORDENONE. Ora il vaccino si può fare anche dal medico di base: ecco cosa deve fare il paziente e come avviene la somministrazione

In particolare è prevista la distribuzione di oltre 3 milioni di Pfizer – suddivisi in due tranche da 1 milione 500 mila –, circa 500 mila di AstraZeneca, oltre 400 mila di Moderna, e più di 180 mila di Johnson&Johnson. Considerato che in proporzione, di solito, al Friuli Venezia Giulia spetta più o meno il 2% della disponibilità, e visto che per Pfizer è già noto il calendario di consegne, si può stimare, per la nostra regione, l’arrivo di 70 mila 200 dosi dell’azienda americana, 10 mila di AstraZeneca, 8 mila di Moderna e 3 mila 600 di Johnson&Johnson per un totale di 91 mila 800 dosi. Da qui, quindi, la definizione dei target per il Friuli Venezia Giulia che equivalgono a 6 mila 140 al giorno – a partire da giovedì – per un totale di almeno 42 mila 981, tali da poter garantire l’apporto della regione all’obiettivo nazionale di 315 mila 718 somministrazioni quotidiane per toccare, il 22 aprile, 2 milioni 210 mila 26 vaccini inoculati. Una cifra, come detto, ancora lontana dal mezzo milione di dosi al giorno, ma sicuramente significativa.

PER APPROFONDIRE
Vaccini anti-Covid, prenotazioni anche con smartphone, pc e tablet: ecco come

La situazione in regione
Migliorano, intanto, i numeri relativi all’adesione alla campagna vaccinale in Friuli Venezia Giulia nonostante, come spiegato da Massimiliano Fedriga, resti sempre problematica la fascia dei 90enni. «Ci stiamo muovendo – ha detto il presidente – in una realtà che parla di un’alta percentuale di vaccinati tra chi ha aderito alla campagna. Poi, certamente, non possiamo inseguire con una siringa chi non vuole vaccinarsi.

L’importante, in ogni caso, è evidenziare sempre che tutti i vaccini a disposizione dell’Italia sono quelli più sicuri presenti sul mercato, con effetti avversi minori di alcuni medicinali che utilizziamo nelle nostre case quotidianamente e sottoposti a continui, e rigorosi, processi di controllo». Quanto alle adesioni e alle cifre, quindi, ci ha pensato l’assessore Riccardo Riccardi a entrare nel merito.

IL PIANO. Mi sono prenotato per il vaccino ma sono un under 60: cosa devo fare? Le regole del nuovo piano del governo e quando viene rinviata la dose

«L’adesione generale, se consideriamo che il nostro obiettivo è quello di immunizzare il 70% della popolazione – ha detto il vicepresidente – è tutto sommato buona. A venerdì registriamo un tasso del 72% tra gli over 80 e del 66%, quindi in miglioramento, nella fascia compresa tra 70 e 79 anni. E se oltre il 70% degli 80enni che hanno aderito alla campagna ha già ottenuto la prima dose, e più del 60% anche il richiamo, il nostro vero problema sono i 90enni dove soltanto il 47% ha chiesto di essere vaccinato. Quanto alle iniezioni a domicilio stiamo accelerando, ma la macchina, in questo caso, è più complessa da mettere in moto. Ci aspettiamo una risposta importante da parte della medicina generale che, onestamente, è maggiormente efficace in alcune parti della regione rispetto ad altre, ma comunque vedo numeri che stanno aumentando giorno dopo giorno».



Fasce d'età e tipo di vaccini
La campagna vaccinale in regione, lo ha assicurato Fedriga, intanto continuerà seguendo lo schema e le regole dettate dal Governo senza imitare il campano Vincenzo De Luca che ha annunciato la volontà di passare all’immunizzazione delle categorie economiche dopo aver completato over 80 e fragili. «Se ogni Regione – ha chiosato il presidente –, magari anche con delle ragioni, decide di fare di testa sua rischiamo di creare problemi, anche gravi, all’intera campagna. In questo momento abbiamo il dovere di tenere unite le istituzioni e i cittadini per combattere, assieme, la pandemia.

Oltretutto, come Friuli Venezia Giulia, abbiamo sempre insistito sulla necessità di procedere a fasce d’età perché abbiamo la consapevolezza di come vaccinando i più anziani si mettano in sicurezza gli ospedali». Quanto a Johnson&Johnson, infine, Riccardi ha comunicato che il nuovo vaccino, almeno inizialmente, verrà utilizzato, essendo simile strutturalmente, per le stesse fasce d’età di AstraZeneca.

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi