Più di centomila anziani hanno ricevuto la prima dose in Friuli Venezia Giulia | I numeri della campagna vaccini in regione

UDINE. Le oltre 15 mila vaccinazioni effettuate tra lunedì e martedì hanno permesso alla Regione di accelerare sulla copertura dei più anziani (superando la quota di 100 mila prime dosi effettuate da inizio gennaio), cioè di coloro che rischiano maggiormente di contrarre il Covid in forma grave e di essere, quindi, ricoverati nei reparti di ospedale con la possibilità, concreta, di perdere la vita.
 

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Basti pensare, infatti, che soltanto grazie alle iniezioni effettuate due giorni or sono la Regione ha toccato quota 71% di prime dosi nella fascia d’età compresa tra 80 e 89 anni e 62,4% in quella degli over 90 dove, purtroppo, si continua a scontare una bassa adesione alla campagna vaccinale. Prendendo come riferimento, nel dettaglio, l’intera platea di chi ha più di 70 anni, in Friuli Venezia Giulia parliamo di complessivamente 260 mila 400 persone – pari a poco meno del 22% della popolazione regionale – frutto dei cittadini che hanno tra 70 e 79 anni (143 mila 506), 80 e 89 anni (91 mila 506) e gli over 90 (25 mila 388).



Ora, stando ai dati della Regione, aggiornati a ieri, ha aderito alla campagna vaccinale il 67% dei 70enni – 96 mila 430 persone – il 72% degli 80enni – 66 mila 41 – e appena il 47% – cioè 11 mila 937 persone – di chi ha più di 90 anni. Complessivamente, in sintesi, siamo a quota 174 mila 408 prenotazioni da parte dei più anziani, quindi leggermente meno del 67% degli aventi diritto.

Ora, se l’obiettivo è quello dell’80% – ma alla Direzione Salute potrebbero anche “accontentarsi” del 70% –, mancano all’appello 34 mila persone che, per qualche ragione, non vogliono essere vaccinate, ma resta il fatto che, quanto a immunizzazioni dei prenotati, il trend è positivo.



Fino a questo momento il complessivo degli over 80 – che comprende anche i 90enni e alcuni appartenenti a categorie prioritarie – dice che su 79 mila 901 prenotati, la prima dose è stata inoculata all’80,7% di loro – 64 mila 517 – con 39 mila 611 cittadini – cioè il 49,5% – che ha completato l’intero ciclo vaccinale. Se a questo dato, poi, ci aggiungiamo le 41 mila 684 dosi somministrate ai 70enni – cioè il 29% al momento –, complessivamente in regione fino a ieri sono state effettuate 106 mila 466 prime iniezioni alla fascia di popolazione più anziana (41% sugli aventi diritto e 61% sui prenotati) e 47 mila 714 richiami (rispettivamente il 18,3% sulla platea di potenziali e il 27% su coloro che hanno richiesto di essere immunizzati).



Nella giornata, ieri, in cui, inoltre, le somministrazioni in Friuli Venezia Giulia hanno superato quota 300 mila da inizio campagna, inoltre, è iniziata la distribuzione del primo milione e mezzo di vaccini Pfizer in arrivo in Italia da qui a giovedì prossimo e che, per il Friuli Venezia Giulia, equivalgono a una quota di 36 mila 270 unità di farmaco. Non soltanto, però, perché se le fiale di Johnson&Johnson attualmente bloccate a Pratica di Mare «non inficiano l’attuale stato dell’arte delle agende di prenotazione», come spiegato dall’assessore Riccardo Riccardi, ieri Ursula von der Leyen ha annunciato l’anticipo, in questo trimestre, di 50 milioni di dosi Pfizer per l’Unione europea. Il che si traduce, in altre parole, in circa 7 milioni di vaccini in più per l’Italia – di cui 600 mila già in aprile – e più o meno 140 mila per il Friuli Venezia Giulia entro la fine di giugno.



Una mole, importante, di disponibilità ulteriore che servirà, nel caso, anche a coprire eventuali carenze di AstraZeneca che continua a consegnare poche migliaia di dosi alla volta costringendo le Regioni a dover mantenere una certa quantità di scorte in magazzino – in Friuli Venezia Giulia è circa il 20% delle fiale – visto che si avvicinano i primi richiami di chi ha effettuato la prima vaccinazione a inizio febbraio. 

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