Comunità di montagna, altro rinvio Manca l’accordo sul nome di Ariis

/ TOLMEZZO

Ancora nulla di fatto per l’elezione del presidente della Comunità di montagna della Carnia: l’assemblea dei sindaci l’ha rinviata al 27 aprile. Sarà preceduta da due riunioni informali, la prima il 19 aprile, tra tutti i sindaci per trovare più consensi possibili su un solo nome. Il sindaco di Forni di Sopra, Marco Lenna, ieri fin da inizio seduta ha chiesto ulteriori momenti di riflessione e concertazione per raggiungere una condivisione più ampia in quanto per lui nelle 15 firme che appoggiano la candidatura del sindaco di Raveo, Daniele Ariis, vi è una parte esigua di sindaci di una determinata parte politica, mancano comuni tra i più rappresentativi e due dei poli turistici più importanti del Fvg.


Ha domandato altri quindici giorni, segnalando che ci sono state già aperture da parte di ambedue i lati, riferendosi ai contatti avvenuti tra lui e Ariis, «che hanno però bisogno di trovare una quadra più efficace sul territorio». Il sindaco di Ovaro, Lino Not, ha proposto di rinviare solo l’elezione del presidente dell’assemblea, procedendo con quella del presidente dell’ente. «Credo che sia indispensabile – ha detto-trovare una soluzione per rendere l’ente operativo e funzionante. Non facciamo una bella figura anche con chi rappresentiamo a rimandare sempre».

La sindaca di Forni Avoltri, Sandra Romanin, ha chiesto un confronto immediato tra sindaci. Il collega di Rigolato, Fabio D’Andrea, ha proposto una sospensione di una o due settimane con mandato esplorativo a tre-quattro sindaci per poi far sintesi dei territori, prima del voto. «Chi sarà eletto – ha detto – dovrà gestire anni di battaglie, è altra cosa andare a battere i pugni in certe sedi sapendo di avere convintamente tutti accanto a sé». Il vicesindaco di Paluzza, Luca Scrignaro, ha aperto a tale opzione ma in tempi rapidi.

La sindaca di Prato Carnico, Erica Gonano, ha fatto presente che i meccanismi del nuovo ente consentono di trovare un punto d’incontro, ha chiesto che siano i sindaci della Carnia a decidere, tenendo alla larga influenze esterne, e di non rinviare in eterno. Ariis ha chiesto una breve sospensione di seduta per confrontarsi con i sindaci che lo sostengono. Al rientro in sala Not ha proposto la riconvocazione a venerdì, Lenna invece fra due settimane in una seduta plenaria di tutti i sindaci in presenza, Gonano, ed è stata quella la soluzione per cui alla fine l’assemblea ha optato, la convocazione per il voto al 27 aprile, preceduto da due incontri informali tra tutti i sindaci contemporaneamente per trovare la quadra. Il sindaco di Forni di Sotto, Claudio Coradazzi, ha segnalato l’uscita dall’aula del sindaco di Enemonzo, Franco Menegon, e ha definito l’attuale maggioranza di Ariis non abbastanza forte per la Carnia. Contro il rinvio hanno votato i sindaci di Zuglio e di Socchieve. —

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