Nell’ex sede di via Manin una casa per gli studenti

Il cantiere vero e proprio aprirà in estate, tra luglio e agosto, ma nel frattempo sono iniziate delle verifiche preventive nell’ex sede della Fondazione Friuli tra via Manin e via della Prefettura. È noto che il complesso immobiliare da 8 mila metri quadrati sarà trasformato in uno studentato, una casa degli universitari da duecento posti. In attesa del via libera definitivo da parte degli enti preposti (in particolare della Soprintendenza Fvg), sono in corso degli accertamenti finalizzati a individuare gli elementi originari dei palazzi, sia nell’ambito delle decorazioni, sia delle murature e delle pavimentazioni.

Come spiega uno degli architetti che si sta occupando della riconversione di palazzo Contarini e degli edifici annessi, Paola Veronese, «l’obiettivo, in questa fase, è portare alla luce lo stato originale degli immobili. La filosofia alla base del progetto sarà la stessa che ha animato la Fondazione negli ultimi anni, e cioè quella di aprirsi al territorio il più possibile. Non voglio dare anticipazioni, ma vorremmo restituire alla città uno spazio che fino a oggi è stato vissuto come qualcosa di chiuso e di inaccessibile. Per farlo – conclude – i palazzi saranno riportati al loro splendore iniziale».


Gli interventi avviati in questi giorni avranno una durata di circa tre settimane, e come accennato, saranno propedeutici all’inizio, tra qualche mese, del recupero vero e proprio di palazzo Contarini e delle sue pertinenze, destinate a diventare la nuova casa per gli studenti dell’ateneo friulano, che avranno la possibilità di rianimare uno degli ingressi al centro storico. —

a. c.

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