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Sdraio a due metri, app per prenotare e niente piscine: così andremo in spiaggia in Friuli

UDINE. Le riunioni, i vertici, le discussioni in questi giorni si sprecano. A tutti i livelli, dal governo, alle Regioni, ai Comuni, agli imprenditori. Il chiodo fisso è quello della ripartenza in sicurezza delle attività rimaste bloccate per mesi a causa dell’emergenza sanitaria. E dei tempi di questa vagheggiata ripartenza, che comunque non sarà prima del mese di maggio, come ha sempre sottolineato il governo Draghi.

Novità importanti riguardano, oltre a ristorazione, bar, palestre e piscine, i centri turistici in vista della stagione del mare. Una vera e propria industria che dà lavoro, anche in regione, a migliaia di persone. Dalla prenotazione alla distanza tra ombrelloni, i protocolli proposti dal sindacato italiano balneari di Confcommercio e che finiranno sul tavolo di governo e Regioni, ricalcano quelli dello scorso anno, con qualche restrizione in più.

Prenotazione obbligatoria o fortemente consigliata, anche per fasce orarie, per stabilimenti balneari e spiagge attrezzate. Tra un ombrellone e l’altro della stessa fila ci devono essere 4 metri e mezzo di distanza, tra ombrelloni di file diverse 5 metri. Sdraio e lettini devono essere sistemati a 2 metri uno dall’altro, eccezion fatta per i componenti dello stesso nucleo familiare e i conviventi. Se si resta più giorni allo stesso lido, la postazione assegnata deve essere sempre la stessa. Vietato usare la stessa cabina se non si vive insieme o non si appartiene alla stessa famiglia.

Doccia all’aperto sì, ma solo a distanza di due metri uno dall’altro o con barriere divisorie nel mezzo. Meglio pagare con bancomat, carte di credito o app. Niente giochi di gruppo, feste, animazione, chiuse pure le piscine degli stabilimenti. Per bar e ristoranti, almeno all’inizio, privilegiati i dehors all’aperto e consuete regole di distanziamento, mascherina e sanificazione. Si tratta comunque di proposte che dovranno essere vagliate dal Cts e approvate da governo e Regioni prima di essere applicate in concreto.



Intanto gli operatori di Lignano si preparano ad avviare pure la campagna vaccinale per i propri collaboratori. Come una grande azienda, perché tutti assieme rappresentano un’importante fetta del Pil regionale, i concessionari degli stabilimenti balneari e dei marina lignanesi sono pronti ad aderire alla campagna di immunizzazione nei luoghi di lavoro, con un’azione che non intaccherà la campagna vaccinale di governo e Regione, né le priorità stabilite, a favore di persone anziane e fragili. La campagna vaccinale per dipendenti e collaboratori ha già avuto un’importante adesione da parte dei big di Confindustria. E ora anche “l’azienda turismo” è intenzionata a fare la sua parte, «come importante segnale di unità e responsabilità, prima di tutto nei confronti dei nostri collaboratori e poi nei confronti dei nostri ospiti che in questo modo potranno trascorrere con serenità le loro vacanze a Lignano», commenta Donatella Pasquin, presidente del Consorzio Spiaggia Viva che riunisce tutti e 13 i concessionari di spiaggia di Sabbiadoro, Pineta e Riviera per un totale di 37 stabilimenti balneari, in una nota condivisa con il Consorzio Marine Lignano, con Federbalneari regionale e con il Sib sindacato balneari Fvg.

Fermo restando che l’adesione di ciascun lavoratore è su base volontaria, si parla comunque di una platea di circa 750 persone, da vaccinare con costi e modalità organizzative (reperimento degli spazi idonei e del personale medico che effettuerà la somministrazione) a carico dei Consorzi Spiaggia Viva e Marine Lignano, mentre la fornitura dei vaccini e del necessario per inoculare le dosi sarà a cura del servizio sanitario regionale». —

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