Quali sono le scuole scelte dai ragazzi? Ecco gli istitituti con più iscritti e quelli che registrano un calo dopo il Covid

UDINE. Oltre la metà dei 9.972 studenti che a settembre inizieranno a frequentare il primo anno delle scuole superiori della regione prediligono i licei e in particolari quelli a indirizzo più innovativo. Rispetto a un anno fa, il bilancio delle iscrizioni alle classi prime chiude in positivo per il liceo scientifico con opzione scienze applicate, l’artistico, Scienze umane, il classico, lo sportivo e il liceo con corsi di cinese. In calo anche gli istituti tecnici e i professionali, compreso il corso dedicato ai Servizi per la sanità e l’assistenza sociale. A quando pare, i ragazzi piuttosto di valutare le opportunità occupazionali offerte dai singoli percorsi di studio, preferiscono seguire le loro passioni. L’importante è che completino il percorso per iscriversi poi all’università. E forse in quest’ultimo passaggio, gli studenti potrebbero scegliere seguendo valutazioni diverse.



I licei del Friuli Venezia Giulia continuano a essere attrattivi: rispetto a un anno fa, complessivamente, registrano 316 iscrizioni in più. All’interno di questo bilancio, però, non mancano i distinguo: il liceo scientifico così come siamo abituati a pensarlo è in calo: in un anno ha perso 126 iscritti. Un numero contenuto se si pensa che comunque 1.324 ragazzi a settembre inizieranno a frequentare, si spera in presenza, le aule dei licei scientifici tradizionali. Lo scientifico ha ceduti una parte dei suoi possibili iscritti al liceo delle scienze applicate che, rispetto all’anno scolastico in corso, guadagna 97 iscritti, in parte al liceo dello sport che aumenta le iscrizioni al primo anno di 33 unità.

E se 38 studenti hanno optato per il liceo internazionale con corsi di studio in cinese, il liceo linguistico non richiama iscritti come un tempo e chiude con 15 iscrizioni in meno. La polverizzazione delle iscrizioni è anche l’effetto dell’ampliamento dell’offerta formativa. A fare il pieno di iscritti è il liceo artistico con 144 iscritti in più, aumenta di 104 iscritti anche il liceo delle Scienze umanistiche.



Chi sperava di veder aumentare il numero degli studenti negli istituti tecnici deve ricredersi: rispetto a un anno fa il numero complessivo degli iscritti è passato da 3.719 a 3.597. La perdita è pari al 3,3 per cento. Perdono i corsi di studio focalizzati su marketing e finanza, sul turismo e pure su moda, grafica e trasporti, mentre a incassare consensi sono i corsi dedicati all’informatica: nelle prime classi il numero passa da 473 a 729. A seguire con il saldo attivo c’è il coro di Meccanica, meccatronica ed energia, corso che potrebbe far parte del piano formativo proposto dall’Its di Udine.

Quasi tutti gli indirizzi di studio professionali sono in calo. Gli unici corsi che, rispetto allo scorso anno, guadagnano qualche iscritto alle classi prime sono quelli relativi all’agricoltura e allo sviluppo rurale. Nonostante la pandemia abbia evidenziato la carenza di operatori sanitari a tutti i livelli, pure i percorsi dedicati ai percorsi per la sanità e l’assistenza sociale scendono da 303 a 217 iscritti in ingresso. Pure l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera perdono 61 iscritti, vale a dire almeno due classi prime, analogo l’andamento registrato. E se nell’ambito dei corsi che formano i professionisti dei servizi commerciali e culturali il calo è meno evidente, lo stesso non si può dire per i corsi per manutentori che segnano un meno 48. 

 

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