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Manuela Di Centa nominata dal governo consulente per sport e montagna

UDINE. È Manuela Di Centa, la campionessa olimpica e mondiale carnica di sci di fondo, la nuova consulente del ministro del Turismo Garavaglia.

A “Manu”, indimenticata protagonista di tante vittorie sugli sci stretti negli anni Novanta, sono state affidate le deleghe a sport e montagna. Due settori che lei conosce perfettamente, essendo stata una sportiva di altissimo livello ed essendo nata e vissuta tra cime e valli.

La dirigente sportiva (è stata anche deputata tra il 2006 e il 2013 con Forza Italia) si dice entusiasta per l’incarico, che l’ha colta di sorpresa.

«Ho accettato molto volentieri, con grande emozione - racconta - . Lo sport non è mai stato messo in rete con la forza del turismo organizzato.

Questo è un primo grande obiettivo, unire le due dimensioni, il turismo a tutto quello che è il mondo dello sport, in particolare con gli eventi, grandi e piccoli. Si crea un circolo virtuoso, si veicola un messaggio positivo grazie all’evento che viene ospitato in un territorio».

La campionessa, per coniugare montagna e sport in chiave turistica, fa un esempio che in Friuli tutti conoscono bene, quello dello Zoncolan.

«Tutti stravedono per questa salita che sta facendo la storia del ciclismo - spiega - , è la dimostrazione di come le persone sono invogliate ad andare in quel luogo perché, dopo aver visto all’opera i campioni, i cicloturisti vengono a fare quel giro.

Ovaro, ma anche Paluzza, Comeglians e i paesi vicini, vivono grazie a quel tipo di turismo. Chi viene da fuori spende sul territorio, in Carnia, ma anche da altre parti, arriva con l’aereo a Ronchi, ha la possibilità di visitare altri posti della regione.

Ecco il turismo deve trovare una sinergia nei grandi eventi perchè ci sia un volano attraverso quell’evento, potremmo sviluppare molto meglio le potenzialità con un cappello istituzionale, con l’Enit in particolare».

Manuela Di Centa ha già in mente un cronoprogramma, non appena la situazione Covid lo consentirà.

«Ho intenzione di incontrare gli assessori al Turismo delle varie regioni - dice - , apriremo i primi canali di confronto. Rispetto a prima ci sarà più collegamento, gli eventi sportivi impegnano tanti soldi, dobbiamo dare valore più ampio all’investimento fatto, sia grande che piccolo.

Cercherò di portare più persone possibile in Italia grazie alle mie deleghe su montagna e sport, ce la metterò tutta.

Ci sarà una forza importante, nel turismo e nella montagna c’è molto da lavorare, è una cosa inedita, prima non si era mai fatto. E comunque in Friuli Venezia Giulia non c’è solo montagna, c’è anche mare, parleremo pure di quello.

In futuro andrà molto bene il turismo outdoor, tutti avremo voglia di camminare in mezzo alla natura, in Carnia come sul cratere di un vulcano.

Ecco, su questi progetti possiamo lavorare e impegnarci per promuovere i vari territori e le loro peculiarità, e organizzarci, farci trovare pronti dopo il Covid per il turismo sportivo». —

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