La prenotazione, l’obbligo di mascherina, tavoli distanziati e le disposizioni per i buffet: il nuovo protocollo per i ristoranti | Il testo completo

UDINE. La Conferenza delle Regioni ha oggi aggiornato le linee guida per la riapertura di alcune attività in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli di prevenzione. Ad annunciarlo è stato il governatore Massimiliano Fedriga.
 

IL CALENDARIO. Le riaperture di maggio: prima i ristoranti, poi cinema, palestre e piscine. Il nodo degli spostamenti tra regioni


"Si tratta di proposte elaborate dai Dipartimenti di prevenzione delle Regioni su cui chiederemo il parere del Cts che ci auguriamo arrivi il prima possibile - spiega il Presidente della Conferenza delle Regioni - per permettere al Paese, in modo progressivo e ferma restando l'applicazione del principio di massima cautela in termini di contenimento della diffusione del Covid-19, di imboccare la strada del ritorno alla normalità."

Il documento licenziato dalla Conferenza tratta nello specifico la ristorazione, le palestre, le piscine, le strutture termali, i cinema e gli spettacoli dal vivo.

Tra le altre misure, per i ristoranti si prevede di privilegiare la prenotazione, assicurare i 2 metri di distanza tra i clienti al chiuso e almeno 1 metro all'aperto. Dopo le 14 la consumazione deve avvenire al tavolo. E si conferma l'obbligo di mascherina per i clienti quando non sono seduti. Ecco allora nel dettaglio come potrebbero ripartire i ristoranti. 

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Pranzo e cena aperti
Sì ai ristoranti aperti a pranzo e anche a cena, attenendosi alle regole come le distanze tra clienti nei bistrot, nelle osterie e in trattoria. ''Le misure'', si legge nella bozza messa a punto da un gruppo tecnico ristretto, ''se rispettate, possono consentire lo svolgimento sia del servizio del pranzo, che della cena''.


Le prenotazioni

Occorre privilegiare le prenotazioni, raccomandano le Regioni nelle linee guida e "disporre i tavoli in modo da assicurare il mantenimento di almeno 2 metri di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all'aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors)". E ancora.


Sì ai self-service e a tutti gli esercizi

Le linee guida si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande come ''ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie'' anche se collocati nell'ambito delle attività ricettive, all'interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali e per ''l'attività di catering''.

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Il catering

A proposito dei catering. La modalità self-service "può essere eventualmente consentita per buffet realizzati esclusivamente con prodotti confezionati in monodose'', è la raccomandazione contenute nella bozza delle Regioni. ''In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali - si sottolinea nel documento - dovranno essere altresì valutate idonee misure, come segnaletica a terra, barriere, per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l'accesso al buffet''.

La consumazione al banco

Per la consumazione al banco, poi, occorre "assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 2 metri tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale", si legge nelle linee guida stilate dalle Regioni in vista delle riaperture.


Meglio spazi all’aperto

"Laddove possibile - raccomandano le Regioni nel capitolo dedicato alla ristorazione - privilegiare l'utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici, dehors), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro".


L’obbligo di mascherina
Resta l’obbligo di usare la mascherina se ci si alza. "Privilegiare l'accesso tramite prenotazione e mantenere l'elenco dei soggetti che hanno prenotato per un periodo di 14 giorni - si legge nella bozza - In queste attività non possono essere continuativamente presenti all'interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere''. Inoltre si sottolinea che i ''clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo''.

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