Covid, ristoranti aperti anche a cena. Al cinema con il tampone e sì al gioco delle carte al bar: ecco il calendario della ripartenza

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UDINE. In settimana, come spiegato dalla ministra per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini, "definiremo il cronoprogramma delle riaperture". Che prenderanno il via da maggio, anche se resta uno spiraglio per la data del 26 aprile.

L'esecutivo guidato da Mario Draghi è impegnato a definire una prima bozza di cronoprogramma che vedrà la luce, nei prossimi giorni, e che sarà un sofferto punto d'incontro fra i "rigoristi" (Pd e Speranza) e gli "aperturisti" (centrodestra). E anche le Regioni hanno definito le loro linee guida, che oggi saranno sottoposte al governo e Cts, per far ripartire ristoranti, bar, piscine, palestre, cinema e teatri.

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C'è da fare i conti con l'incognita vaccini e con la direttiva di mettere al riparo almeno tutti i fragili prima di dare il via a bar, ristoranti e luoghi della cultura. Oltre che con la curva di contagi, terapie intensive, ricoveri ordinari e morti giornalieri che restano tra i 300 e i 500 ogni 24 ore. Sul tavolo di diversi ministri però sono già atterrate le richieste delle associazioni di categoria e delle federazioni che chiedono di ripartire nei rispettivi settori arrivati allo stremo.

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E una bozza di proposta collettiva è anche allo studio di un gruppo di coordinamento interregionale. Ecco i protocolli dei rappresentanti dei ristoratori, dei balneari, degli esercenti cinematografici, degli organizzatori di eventi e dei gestori di palestre e piscine.
 

Coprifuoco
La richiesta è di spostare l'orario del coprifuoco di due ore in avanti, dalle 22 alle 24 per consentire le riaperture anche a cena dei ristoranti e dei cinema. 

Bar e ristoranti
La Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi, ha incontrato il ministro allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e a lui ha chiesto la riapertura sul "modello inglese" delle attività di ristorazione con un cronoprogramma graduale che coinvolga tutti gli esercizi. Via dal primo maggio ai ristoranti sia a pranzo che a cena, con l'obbligo di privilegiare gli spazi all'aperto. Obbligatoria e non più facoltativa la prenotazione, così come la misurazione della temperatura all'ingresso per ogni cliente. Distanza di almeno un metro tra i clienti seduti in tavoli occupati da un massimo di 4 persone, a meno che il nucleo convivente non sia più ampio. Oppure divisori in plexiglass tra i tavoli o all'interno dello stesso tavolo se le misure del locale non consentono il distanziamento corretto. Mascherina obbligatoria ogni qual volta ci si alza per uscire o andare in bagno. Menu elettronici da scaricare con il Qr code sul cellulare o plastificati per l'igienizzazione dopo ogni uso. Dal 2 giugno via a ulteriori riaperture dei locali, sempre nel rispetto del distanziamento e dell'uso delle mascherine.

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Palestre e piscine
Anche per accedere a palestre e piscine nei protocolli allo studio c'è la prenotazione obbligatoria di corsi, vasche e sale. Possibili allenamenti solo individuali in palestra. Obbligatoria la distanza di almeno due metri da ogni altro atleta. Mentre in piscina lo spazio a disposizione di ogni nuotatore deve essere di 10 metri quadrati. Vietato l'uso delle docce. Obbligatorio l'uso di scarpe ad hoc per l'allenamento. Mentre cambi e altri indumenti vanno riposti in borse chiuse. Necessaria la pulizia di ogni attrezzo da parte degli atleti dopo ogni uso.

Spiagge
Dalla prenotazione alla distanza tra ombrelloni, i protocolli proposti dal sindacato italiano balneari di Confcommercio ricalcano quelli dello scorso anno, con qualche restrizione in più. Prenotazione obbligatoria o fortemente consigliata, anche per fasce orarie, per stabilimenti balneari e spiagge attrezzate. Tra un ombrellone e l'altro della stessa fila ci devono essere 4 metri e mezzo di distanza, tra ombrelloni di file diverse 5 metri. Sdraio e lettini devono essere sistemati a 2 metri uno dall'altro, eccezion fatta per i componenti dello stesso nucleo familiare e i conviventi. Se si resta più giorni allo stesso lido, la postazione assegnata deve essere sempre la stessa. Vietato usare la stessa cabina se non si vive insieme o non si appartiene alla stessa famiglia. Doccia all'aperto sì ma solo a distanza di due metri uno dall'altro o con barriere divisorie nel mezzo. Meglio pagare con bancomat, carte di credito o app. Niente giochi di gruppo, feste, animazione, chiuse pure le piscine degli stabilimenti. 

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