Agenzia viaggi propone il pacchetto completo da 500 euro per farsi vaccinare in Serbia: interprete e albergo sono inclusi

TRIESTE. «Le linee sono momentaneamente occupate per la grande domanda di viaggi in Serbia per le vaccinazioni, vi preghiamo di andare sul sito www.viaggisalvadori.it oppure di lasciare le vostre generalità scrivendo a eventi@viaggisalvadori.it, vi invieremo un avviso in base all’ordine di ricezione nel minor tempo possibile». Una soave voce femminile vi accoglie così se telefonate all’Agenzia viaggi Salvadori di Bologna che organizza tour in Serbia, vaccino anti Covid compreso (e quello che più vi aggrada tra i sieri disponibili Sputnik V e Sinopharma compreso) per una somma di circa 500 euro a testa.
 

Insistendo e con un po’ di fortuna siamo riusciti a parlare con un’impiegata la quale ha confermato che a loro servono i dati anagrafici via mail e un recapito telefonico al quale si sarà richiamati per avvisare della disponibilità del vaccino. In Serbia ci sarà poi un loro referente locale che vi aiuta nella lingua e nel raggiungere il luogo di somministrazione del siero. Compresa la sistemazione in un hotel 4 stelle il costo si aggira sui 500 euro a persona.

Ma la Serbia non ha sospeso la somministrazione di vaccini ai cittadini stranieri? «Non ci risulta, il discorso è ancora aperto», è la risposta dell’agenzia di viaggi, poi si capisce che l’impiegata viene invitata da una collega a concludere la conversazione, a non dare indicazioni per telefono e a rimandare tutto alla mail.
 

Ma non parlate di turismo vaccinale o di viaggi della speranza a Umberto Sassatelli Salvadori che, insieme alla sorella Carlotta, gestisce l’agenzia. «Siamo un’agenzia seria che esiste da più di 90 anni - dichiara al sito tpi.it - non organizziamo pellegrinaggi per Lourdes o i cosiddetti viaggi delle pentole». «Noi semplicemente diamo supporto su misura, alla gestione del viaggio e in loco - precisa - a chi decide di andare in Serbia per vaccinarsi e ha ottenuto già un appuntamento per la somministrazione del vaccino». E fin qui il tutto non fa una piega. Ma per ricevere il vaccino in Serbia bisogna iscriversi al sito predisposto dal governo, E-uprava, che offre una modulistica in cirillico e richiede un indirizzo ma il e un numero di cellulare serbi. Anche di questo si occupa l’agenzia di viaggi di Bologna che evidentemente si avvale di supporti in Serbia.


E anche questo viene confermato dal titolare (lui non parla di agganci in Serbia ndr.) il quale spiega come «le domande sono varie e comprendono, oltre a tutti i dati, anche un desiderata sulla marca di vaccino, la città e il periodo in cui si vuole venga inoculato. A quel punto si attende di essere contattati: arriverà un messaggio che dirà quando presentarsi al centro vaccinale». «Solo a quel punto - ci tiene a precisare - entriamo in gioco noi proponendo un servizio tailor made basato sui desiderata del cliente». «Non è un pacchetto viaggio - spiega ancora - ma semplicemente un soggiorno con assistenza. Ci occupiamo di prenotare l’hotel, una persona sul posto che ti segua in tutti gli spostamenti aiutandoti anche con la lingua e ovviamente l’assicurazione. Il tutto a poco più di 500 euro a persona».


Certo che il “turista” interessato dovrebbe fare un po’ di calcoli. Ora sembra che per gli stranieri non ci sia più tanta scelta in Serbia e si propenda per offrire il vaccino AstraZeneca, il che significa farsi inoculare la prima dose e poi quella di richiamo dopo un certo lasso di tempo. Ergo: due viaggi in Serbia, spesa più di mille euro e due quarantene per ciascuno dei due rientri in Italia con tampone incluso.
 

Il gioco vale veramente la candela?

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi