Il bollettino: in Fvg 392 nuovi casi e 21 decessi

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Il bollettino: in Fvg 392 casi e 21 decessi

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 7.633 tamponi molecolari sono stati rilevati 292 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,83%. Sono inoltre 4.840 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 100 casi (2,07%). I decessi registrati sono 14, a cui se ne aggiungono sette pregressi, i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 59 così come quelli in altri reparti che risultano essere 416.

Lo comunica il vicepresidente con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

I decessi complessivamente ammontano a 3.579, con la seguente suddivisione territoriale: 758 a Trieste, 1.905 a Udine, 652 a Pordenone e 264 a Gorizia. I totalmente guariti sono 84.298, i clinicamente guariti 4.985, mentre quelli in isolamento oggi scendono a 9.410.

Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 102.747 persone con la seguente suddivisione territoriale: 19.790 a Trieste, 49.355 a Udine, 19.973 a Pordenone, 12.491 a Gorizia e 1.138 da fuori regione. Sul fronte del Sistema sanitario regionale (Ssr) da registrare nell'Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina la positività al Covid di un infermiere; nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale di un operatore socio sanitario.

C’è l’accordo: anche biologi, ostetrici e radiologi potranno somministrare il vaccino
Ho firmato con il Ministro Speranza e i Presidenti dell'Ordine nazionale dei Biologi e delle Federazioni degli ordini della professione di Ostetrica e dei Tecnici di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione il protocollo per il loro coinvolgimento nella somministrazione dei vaccini anti Sars-Cov2". Lo annuncia il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga. "In questo modo - spiega Fedriga - si allarga la platea dei vaccinatori e i biologi, dopo anamnesi da parte di un medico, potranno inoculare le dosi nei laboratori di analisi aderenti alla campagna vaccinale". Potranno inoltre partecipare alla stessa campagna vaccinale, dopo aver frequentato lo specifico corso dell'Istituto Superiore di Sanità, anche i tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, e le ostetriche nelle sedi di somministrazione individuate dalle Regioni e dalle Province autonome.

Nei protocolli è previsto l'impegno del Governo allo stanziamento delle risorse necessarie.

"Questa è un'ulteriore dimostrazione della collaborazione Stato-Regioni-professioni per far procedere speditamente la campagna vaccinale. Un passo in avanti - conclude Fedriga - che si aggiunge all'accordo quadro con le farmacie e ai protocolli firmati in precedenza per il coinvolgimento, fra gli altri, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei medici specializzandi”.
 

Draghi: “Dal 26 torna la zona gialla: rischio ragionato”
l governo sulle aperture oggi ha preso «un rischio ragionato, un rischio fondato sui dati che sono in miglioramento». Lo dice il premier Mario Draghi confermando che la cabina di regia «anticipa al 26 di questo mese l'introduzione della zona gialla, ma con un cambiamento rispetto al passato, nel senso che si dà precedenza all'attività all'aperto, anche la ristorazione a pranzo a cena e alle scuole tutte, che riaprono completamente in presenza nelle zone gialla e arancione mentre in rosso vi sono modalità che suddividono in parte in presenza e in parte a distanza».  «Gli spostamenti saranno consentiti tra regioni

gialle e con un pass tra regioni di colori diversi», ha aggiunto Draghi.

Draghi alle Camere, 80% popolazione vaccinata entro autunno. «Il governo ritiene che l’obiettivo di vaccinare l’80 per cento della popolazione entro l’autunno sia realizzabile». Lo si legge nella Relazione al Parlamento presentata ieri da Mario Draghi e Daniele Franco al consiglio dei ministri che ha approvato il Def e lo scostamento. «È inoltre possibile fare affidamento sulla disponibilità nei prossimi mesi, di nuove terapie a partire da quelle basate sugli anticorpi monoclonali», prosegue la relazione.

Zaia: «Linee guida prevedono aperture anche in zona rossa». «La riapertura non è un liberi tutti perché il rischio è dietro l'angolo. Se si riaprirà ci sarà un monitoraggio della situazione e quindi la classificazione delle regioni ma tenete presente che le linee guida delle Regioni prevedono aperture anche in zona rossa». Così il presidente del Veneto Luca Zaia in conferenza stampa.

Governo, c’è l’ipotesi di un rientro delle scuole superiori al 100% in presenza in zona giallo-arancio a maggio. Scuole superiori in presenza al 100% a maggio in zona gialla e arancione, parallelamente alla riapertura di altre attività nel Paese. È questa l’ipotesi del Governo, in vista del prossimo decreto. Già attivati i tavoli prefettizi nelle varie città che stanno lavorando per organizzare il Trasporto pubblico locale nei vari territori.

IL CALENDARIO. Prima il 15 maggio, poi il 3 giugno: le date della ripartenza in Italia, ecco il calendario delle aperture mese per mese

LA GUIDA. Nel decreto maggio ristoranti, spostamenti, palestre: cosa vogliono Regioni e governo. Le riaperture punto per punto

L’indice Rt nazionale scende a 0,85. Anche l’incidenza in calo. L’indice Rt medio nazionale si attesta a 0,85 registrando dunque un calo: la scorsa settimana era a 0,92. È quanto si apprende dalla Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità (Iss)-ministero della Salute, riunita questa mattina. Incidenza in calo a 182 nuovi casi ogni 100mila abitanti (settimana scorsa era a 185).

IL MONITORAGGIO. Il Fvg ha numeri da zona gialla: calano Rt, contagi e ricoverati, l’unico parametro oltre il livello di guardia è quello delle Intensive

Bozza Iss: Calabria rischio alto, in 16 Regioni moderato. Nell’ultima settimana si osserva un’ulteriore diminuzione del livello generale del rischio, con una Regione (Calabria) che ha un livello di rischio alto, 16 con una classificazione di rischio moderato (di cui quattro ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre Regioni (Abruzzo, Campania, Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso. La bozza del monitoraggio riporta, poi, come cinque Regioni (erano 8 settimana scorsa) abbiano un Rt puntuale maggiore di uno.

Bozza Iss: terapie intensive sopra soglia, ma primi segni di lieve calo. In 14 Regioni/PPAA tasso di occupazione oltre il limite. «Necessario frenare l’aggregazione interpersonale». Continua la pressione sulle terapie intensive ed i reparti ospedalieri con un tasso di occupazione a livello nazionale al di sopra della soglia critica sia in terapia intensiva (39% rispetto alla soglia di allarme fissata al 30%) che in area medica (41% contro il 40% della soglia critica), che tuttavia per la prima settimana mostrano segnali di una lieve diminuzione. A evidenziarlo i dati del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute all’esame della cabina di regia tecnica. Resta alto il numero di Regioni/PPAA con un tasso di occupazione in intensiva e aree mediche sopra soglia (14 contro le 15 della settimana precedente). «Si conferma la criticità del sovraccarico diffuso dei servizi assistenziali con un tasso di occupazione a livello nazionale al di sopra della soglia critica, sia in terapia intensiva (39%) che in area medica (41%)», riporta il report. Di conseguenza, è necessario ridurre rapidamente il numero di casi anche con misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione interpersonale», è il monito dell’Iss.

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

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